Un presunto caso di malasanità scuote il Policlinico Riuniti di Foggia. La Procura della Repubblica ha avviato un’indagine per far luce sulle circostanze della morte dell’architetto Fernando Di Trani, 72 anni, deceduto poche ore dopo essere stato dimesso dal Pronto Soccorso. Un episodio sollevato dal giornalista Enrico Ciccarelli, parente di Di Trani, in una lettera aperta.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo era stato ricoverato in seguito a un incidente e aveva trascorso l’intera notte all’interno del presidio ospedaliero. Il giorno successivo era stato rimandato a casa con un semplice antidolorifico. Ma una volta rientrato nella propria abitazione, ha accusato un malore improvviso e non ha più ripreso conoscenza.
Sconvolti per l’accaduto, i familiari dell’architetto hanno presentato formale denuncia, ritenendo che il proprio congiunto non sia stato curato con l’adeguata attenzione e assistenza. È stato quindi aperto un fascicolo in procura per accertare eventuali negligenze o errori nella gestione del paziente da parte del personale sanitario.
La replica del Policlinico: “Valuteremo comportamenti individuali”
A sollevare ulteriore attenzione sulla vicenda è stata proprio la lettera aperta di Ciccarelli indirizzata al Policlinico e rilanciata pubblicamente. Il direttore sanitario ha risposto assicurando verifiche interne sul comportamento degli operatori coinvolti nel caso.
La morte improvvisa di Fernando Di Trani, noto professionista molto stimato in città, ha suscitato sgomento e indignazione. La comunità foggiana ora attende che la magistratura faccia piena chiarezza su quanto accaduto.
L’inchiesta dovrà stabilire se vi siano state responsabilità dirette nella gestione clinica dell’uomo e se un intervento diverso avrebbe potuto evitare il tragico epilogo.









