“Gentile dottor Ciccarelli, ho letto con profonda attenzione e sincera partecipazione la Sua lettera aperta, ripresa da numerose testate giornalistiche, nella quale ha denunciato pubblicamente la dolorosa perdita di un Suo congiunto e le gravi criticità riscontrate nell’assistenza ricevuta presso il nostro Pronto Soccorso”. Esordisce così Leonardo Miscio, direttore sanitario del Riuniti di Foggia in risposta alla lettera del giornalista Ciccarelli che ieri aveva sollevato il caso di un suo congiunto, Fernando di Trani, architetto 73enne, morto dopo una visita al Pronto soccorso.
Secondo quanto riferito da Ciccarelli, l’uomo era stato visitato dopo ore di attesa, sottoposto a una radiografia toracica e, in assenza di fratture visibili, rimandato a casa con una semplice prescrizione di antidolorifici. “Tornato a casa ha continuato ad avvertire dolore ed è di lì a poco deceduto”.
“A nome mio personale e dell’intera Direzione Strategica del Policlinico Riuniti – continua Miscio -, desidero esprimerle innanzitutto il cordoglio più sentito. Il dolore per la perdita di una persona cara, in circostanze che suscitano dubbi e interrogativi, merita rispetto, ascolto e risposte chiare. Comprendo e accolgo il senso profondo del suo intervento: non solo una denuncia personale, ma un richiamo forte a interrogarsi sulle condizioni di sistema che possono incidere, anche drammaticamente, sulla qualità e tempestività delle cure. Proprio per questo abbiamo immediatamente attivato un audit clinico interno, coinvolgendo i referenti delle unità operative interessate, per ricostruire con la massima oggettività e trasparenza l’intera sequenza degli eventi. Le assicuro che verranno valutati sia i comportamenti individuali, sia le eventuali criticità organizzative o di sistema che possano aver influito sull’esito”.
E ancora: “Anche l’autorità giudiziaria per la quale c’è la massima fiducia, ha aperto un’indagine e siamo in attesa di conoscerne l’esito. Per parte nostra, stiamo perseguendo tutte le azioni per completare l’organico del personale medico e continueremo a lavorare, rafforzando la formazione, la supervisione clinica e il miglioramento dei processi organizzativi. Con rispetto e sincera partecipazione, Leonardo Miscio”.











