“Senza polemica, ma i territori hanno bisogno di risposte, non di silenzi”. Con queste parole, il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha aperto il suo intervento nella seduta della III Commissione Sanità del Consiglio regionale della Puglia, svoltasi ieri mattina a Bari su richiesta del consigliere regionale Sergio Clemente. Un’audizione che ha riportato con forza al centro del dibattito le gravi criticità sanitarie del Gargano, in particolare sul fronte dell’emergenza-urgenza.
L’emergenza 118 a Vieste: “Inaccettabile un solo mezzo in estate”
Nobiletti ha denunciato il perdurare della situazione di emergenza nei mesi estivi, quando Vieste passa da 14mila a oltre 120mila presenze, restando dotata di un solo mezzo del 118, spesso senza medico a bordo anche nei turni più delicati. “Un’ambulanza per Vieste equivale a un’ambulanza per una città come Foggia. È una follia”, ha affermato. Mentre ha riconosciuto la tenuta della guardia medica, grazie anche all’impegno della dottoressa Piccaluga, ha ribadito che il sistema del 118 non può affrontare l’estate in queste condizioni.
La proposta: incentivi strutturali per i medici nelle aree turistiche
Il primo cittadino garganico ha rilanciato la proposta di introdurre incentivi economici maggiorati per i medici impiegati nei territori a forte pressione turistica stagionale, prendendo a modello le isole Tremiti. “Queste aree diventano veri e propri centri urbani da decine di migliaia di persone, eppure restano escluse da ogni meccanismo di equità sanitaria”, ha osservato, chiedendo di adottare criteri oggettivi basati sui dati ISTAT delle presenze turistiche.
Nobiletti ha ricordato che l’Asl di Foggia aveva già previsto in passato compensi fino a 95 euro l’ora per medici in pensione, mentre per l’estate 2024 i fondi destinati (800mila euro) sono insufficienti. Secondo il sindaco, “1.600.000 euro basterebbero per una copertura completa dell’intera area turistica del Gargano”. “Le risorse ci sono. Se c’è la volontà politica, le soluzioni si trovano – ha aggiunto – come è stato fatto per i pronto soccorso con medici privati”.
Anche l’inverno va considerato: “Chi resta è un eroe civile”
Non solo estate. Nobiletti ha evidenziato come l’emergenza sanitaria non scompaia con la fine della stagione turistica: “Quando si spengono i riflettori dell’estate, restano i cittadini. E chi sceglie di vivere in questi territori è un eroe civile”. Per questo ha proposto di legare l’indennità estiva alla disponibilità dei medici a restare anche nei mesi invernali. Una misura che – ha precisato – è pienamente realizzabile anche sul piano contabile, se ben motivata, senza ostacoli da parte della Corte dei Conti.
L’assenza dell’assessore regionale e l’appello finale
Infine, il sindaco ha rimarcato l’assenza dell’assessore regionale alla Sanità, già registrata nella precedente audizione del novembre 2022, quando il titolare della delega era Rocco Palese. “Sto ancora aspettando una sua telefonata”, ha detto. Un’assenza che, secondo Nobiletti, conferma una scarsa attenzione istituzionale verso i territori periferici. “Auspico che questa volta il tema venga finalmente affrontato con serietà e responsabilità – ha concluso – perché la salute non può continuare a essere un lusso stagionale”.












