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Home - “Foggia non può tacere”: il flash mob promosso da Angiola contro la violenza e per la sicurezza in città

“Foggia non può tacere”: il flash mob promosso da Angiola contro la violenza e per la sicurezza in città

Cartelli, simboli e tre tappe significative per dire basta a bombe, aggressioni e omicidi. Angiola: “Lo Stato sia presente anche nel cuore della città, non solo a Borgo Mezzanone”

Di Redazione
25 Giugno 2025
in Cronaca, Foggia
Nunzio Angiola
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“Foggia non può tacere” e, soprattutto, non deve più avere paura. È questo il messaggio che ha guidato il flash mob organizzato dal consigliere comunale di minoranza Nunzio Angiola, che ieri sera – martedì 24 giugno – ha radunato cittadini, attivisti e rappresentanti delle istituzioni per lanciare un grido chiaro contro la violenza dilagante in città. Un’iniziativa simbolica e civile, nata in risposta alla recente escalation criminale che ha colpito Foggia tra il 14 e il 19 giugno: aggressioni, rapine, bombe e perfino un omicidio che hanno scosso profondamente la comunità.

Tre tappe, tre messaggi forti

Il ritrovo è avvenuto in via Bari, davanti al negozio “Paradiso Selvaggio”, danneggiato da un ordigno nei giorni scorsi. In quel luogo segnato dalla paura, i partecipanti hanno esposto il cartello “BASTA VIOLENZA”, espressione di un disagio collettivo e di una richiesta forte e urgente di giustizia e protezione.

Il corteo si è poi spostato davanti alla scuola Carolina Poerio, dove un altro cartello recitava “FOGGIA NON HA PAURA”: un messaggio rivolto non solo ai criminali, ma anche alle nuove generazioni. “In quel luogo di formazione – ha spiegato Angiola – abbiamo voluto affermare che la paura non deve vincere, che è possibile educare alla legalità e costruire un futuro diverso”.

Ultima tappa in piazza Umberto Giordano, cuore pulsante della città, dove è stato esposto il cartello “OPERAZIONE STRADE SICURE”. Lì il consigliere ha lanciato un appello diretto allo Stato affinché l’operazione di presidio armato venga estesa anche al centro urbano di Foggia e non sia limitata, come avviene oggi, solo al CARA di Borgo Mezzanone. “Non chiediamo la militarizzazione – ha precisato Angiola – ma una presenza visibile, costante e rassicurante delle forze dell’ordine nei punti nevralgici della città”.

Una città che alza la testa

La manifestazione si è svolta in maniera ordinata, con il supporto operativo della Polizia Locale, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, che hanno garantito la sicurezza durante tutto l’evento. Presente anche l’assessore Giulio Desantis, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

“Foggia ha alzato la testa – ha dichiarato Angiola – e non ha alcuna intenzione di abbassarla. La città ha il diritto di vivere libera dalla paura e noi abbiamo il dovere di pretendere attenzione, risposte e azioni concrete. È finito il tempo del silenzio”.

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Tags: AngiolaFoggia
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