L’interruzione della collaborazione con Fabrizio Gifuni e Natalia Di Iorio segna una pagina amara per la vita culturale di Lucera, ma non spegne l’impegno dell’amministrazione comunale per garantire alla città una stagione teatrale all’altezza del prestigioso titolo di Capitale della Cultura della Puglia 2025. Lo ha dichiarato il sindaco Giuseppe Pitta, che ha commentato pubblicamente la decisione dei due artisti di non proseguire la direzione della rassegna “PrimaVera al Garibaldi”.
“Una decisione che rispetto, ma che mi addolora”
“Apprendo con dispiacere la loro decisione – ha dichiarato il sindaco – e desidero ringraziarli per la passione e la qualità artistica che hanno offerto alla nostra città in questi anni. Sono certo che le loro motivazioni siano serie e insuperabili, ma spero ancora in un ripensamento”. Il primo cittadino ha sottolineato il ruolo centrale che la coppia ha avuto nella crescita culturale di Lucera, definendoli “forza e prestigio” della programmazione teatrale cittadina.
Grandi investimenti su teatro e anfiteatro
Pitta ha poi ricordato gli sforzi compiuti dall’amministrazione per potenziare le infrastrutture e sostenere la rassegna: “Abbiamo risolto le criticità strutturali dell’Anfiteatro Augusteo, una delle maggiori difficoltà degli scorsi anni. Abbiamo raddoppiato le risorse disponibili per la stagione estiva e ottenuto il finanziamento per il restauro dello storico Teatro Garibaldi, superando ostacoli che frenavano da decenni ogni intervento”.
Un risultato raggiunto – ha aggiunto il sindaco – anche grazie al contributo tecnico di Gifuni stesso, che ha affiancato l’amministrazione nel focalizzare le priorità per la riqualificazione del teatro.
Una macchina organizzativa imponente
Nel suo messaggio, Pitta ha sottolineato la complessità della progettazione culturale in atto: “Coordinare 30 operatori e altrettante istituzioni per oltre 150 giornate di programmazione e più di 70 eventi è una sfida organizzativa immensa. Speravamo di ricevere il programma della rassegna, non una lettera di interruzione”.
“Lucera non resterà senza cultura”
Nonostante la delusione, il sindaco ha garantito che l’amministrazione sarà pronta ad assicurare comunque una stagione teatrale all’altezza del riconoscimento ottenuto: “Se non ci sarà un ripensamento, con grande rammarico ma piena determinazione ci attiveremo per garantire alla città la continuità e la qualità che merita”.
Un appello, infine, alla comprensione e alla responsabilità condivisa: “Lucera è una città meravigliosa ma fragile. Solo unendo visione, coraggio e collaborazione possiamo costruire un’eredità culturale forte e generativa. Non possiamo permetterci di disperdere quanto di buono è stato fatto finora”.












