È stato ucciso con un colpo di pistola alla base del collo, sul lato destro, Giovanni Mastropasqua, l’uomo ritrovato senza vita questa mattina in una Smart rossa tra via Zuretti e via Arpaia, a ridosso del centro cittadino e a poca distanza dalla sede Asl di piazza della Libertà.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni passanti che, notando una persona riversa all’interno dell’abitacolo, hanno allertato i soccorsi. Il personale del 118, giunto sul posto, ha potuto solo constatare il decesso. La scena è apparsa subito chiara: Mastropasqua è stato ucciso con un colpo ravvicinato, esploso con precisione alla base del collo. Non è escluso che il killer fosse seduto accanto a lui, all’interno della vettura.
Un’esecuzione nel cuore della città
Giovanni Mastropasqua, residente a Foggia, fruttivendolo, avrebbe compiuto 51 anni a luglio. Lascia sette figli. A suo carico risultano precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, e proprio la pista legata al mondo degli affari illeciti è quella attualmente battuta dagli investigatori.
Le indagini sono condotte dai carabinieri sotto il coordinamento della Procura di Foggia. Gli inquirenti ipotizzano che l’omicidio possa essere riconducibile a dinamiche interne alla criminalità locale, forse un regolamento di conti legato alla gestione di traffici illeciti. Sul posto è stato effettuato un sopralluogo approfondito e sono in corso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della zona e l’ascolto di eventuali testimoni.
Residenti sconvolti
“Non ho sentito nulla. Né voci, né esplosione di colpi. Ho capito che era accaduto qualcosa quando è arrivata l’ambulanza e, credendo che qualcuno avesse accusato un malore, mi sono avvicinata e solo allora ho visto un uomo con la testa piegata in avanti e il sangue. Mi sono subito allontanata. Poi sono arrivati i carabinieri e abbiamo sentito che si trattava di un omicidio”. Così all’Ansa una donna residente a Foggia riferisce i momenti concitati di questa mattina quando Mastropasqua è stato trovato morto, con un colpo di arma da fuoco al collo. La zona in cui è avvenuto il delitto, sebbene sia una strada secondaria, è altamente trafficata anche per la vicinanza a corso Roma, una delle vie principali della città. Sul posto decine di persone, residenti che facevano rientro a casa dal lavoro, tutti “sgomenti” per quanto accaduto.
Una città di nuovo scossa dal piombo
Ancora una volta Foggia si risveglia colpita da un delitto nel cuore della città. Un omicidio che riaccende l’allarme su una criminalità che non arretra e che continua a colpire con modalità spietate e in pieno giorno. L’inchiesta cercherà ora di ricostruire gli ultimi contatti della vittima e di individuare chi, e perché, ha voluto la sua morte.








