“La conflittualità per la conflittualità non può aiutare le rinnovate ragioni di uno stare insieme per continuare a servire la comunità della Città di San Giovanni Rotondo che sorregge ora la mia azione con l’impegno di quanti hanno condiviso una scelta responsabile in cui non possono trovare spazio posizioni lontane dalla realtà per oggettivi limiti. Comprendo la critica anche la più aspra, è il fermento dell’agire democratico. E tuttavia noto che serpeggia una pratica del dileggio verso l’Istituzione mascherata con parole che non hanno nulla di politico, con l’aggravante di voler adombrare scenari lugubri che non ci sono perché l’amministrazione comunale andrà avanti per affrontare ogni difficoltà a testa alta. Sotto questo profilo e nel più assoluto, totale rispetto della sovranità del Consiglio Comunale sento di poter dire che le rimostranze scomposte ed astiose agitate sulla stampa da sedicenti protagonisti della politica risultano come non pervenute nella mia coscienza di uomo libero al servizio della Città. Il nostro unico dovere è ascoltare la collettività e rispondere al primario obiettivo del bene”.
Riparte da queste parole il nuovo corso di Filippo Barbano, sindaco di San Giovanni Rotondo, costretto a rivedere l’assetto politico della sua amministrazione dopo le dimissioni poi rientrate. Il colore di questa nuova amministrazione? “L’amministrazione del bene e del governo stabile. Abbiamo stipulato con gente responsabile un accorso amministrativo programmatico. È una giunta variegata con un forte contributo di tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle? Ha i suoi rappresentanti in consiglio. Ripeto, sono un uomo libero al servizio della città”.









