Alla luce del nuovo Piano della Strategia delle aree interne, per i piccoli comuni dei Monti Dauni lo scenario che si prospetta è apocalittico. Lo ha detto il già sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, intervenendo al convegno “Piccoli comuni, identità ed aree interne, iniziativa che si è tenuta a Pietramontecorvino nell’ambito della Settimana identitaria. Una sorta di stati generali dove tutti ad alta voce hanno detto no al nuovo piano che ha il sapore di eutanasia assistita per far morire definitivamente i nostri borghi.
Tra i relatori anche il professor Rossano Pazzagli dell’Università del Molise che ha tracciato l’analisi del declino di questi paesi, ma ha anche detto che dalle crisi si esce sempre. Intanto i borghi si svuotano, e con essi anche i servizi essenziali. “È il frutto di un modello di sviluppo, di scelte che hanno concentrato servizi, attività produttive e popolazione, soltanto in una parte del Paese, ovvero nei poli urbani, industriali, commerciali e lungo qualche tratto di costa, trascurando paesi e campagne. Ecco perchè oggi c’è bisogno di riequilibrare quel modello di sviluppo. Come? Ripartendo dalle comunità che fortunatamente esistono ancora, dimostrando che nei piccoli comuni e nelle aree rurali esiste c’è tanto, nonostante ci hanno abituato a credere che qui non esiste niente. Il niente non esiste. La grande sfida – conclude il professor Pazzagli – è rimettere insieme le grandi componenti territoriali”.
Per Virgilio Caivano del Movimento nazionale dei Piccoli comuni c’è una sola via d’uscita. “La legislazione differenziata. Ai piccoli comuni servono regole diverse. Pietramontecorvino non può avere le stesse regole di Bari. Altrimenti la partita la perdiamo sempre 2-0”.
Meno parole e più fatti, aggiungono Marchese e De Vita che guidano i Monti Dauni. “I Monti Dauni, con la loro esperienza, e forte dei risultati fin qui raggiunti, si candidano ad area pilota dove poter attivare percorsi virtuosi di sviluppo locale finalizzate a invertire le tendenze dello spopolamento in atto da anni”. A Pietramontecorvino anche Sabrina Lallitto, la sindaca di Casacalenda, un piccolo paese del Molise che attraverso buone pratiche culturali sta dimostrando che nei piccoli comuni si può vivere bene.











