È arrivata alla conclusione la quarta stagione di ‘Riprendiamoci la scena’, articolata in cinque appuntamenti di teatro sociale portati in scena da compagnie del territorio. ‘Destini incrociati: tra scelte e legami’ è stato il tema comune dell’iniziativa ideata e organizzata dal Presidio Libera di Foggia “N. Ciuffreda e F. Marcone” e dall’Associazione Nazionale Magistrati – sottosezione di Foggia, e da quest’anno anche dall’amministrazione comunale di Foggia –assessorato alla Cultura e assessorato alla Legalità-, con il sostegno di Puglia Culture e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.
Chiusura il 19 maggio alle ore 21 e il 20 maggio alle 10 (matinée riservato alle scuole) con “Familia” rappresentata dal Piccolo Teatro di Foggia. Con e per la regia di Dino La Cecilia, gli attori saranno accompagnati dal vivo da musicisti, e una serie d’improvvisazioni sonore scandiranno la partitura narrativa di un monologo articolato in “frame”. Lo spettacolo narra la storia della crisi sentimentale di una giovane coppia, da cui si dipanano delle riflessioni di ampio respiro sulla famiglia attuale. Nella rassegna oltre alla Panart Produzioni sono state coinvolte: Piccola compagnia impertinente, Piccolo Teatro di Foggia, Teatro dei Limoni, Teatro della Polvere con rappresentazioni che hanno consentito di riflettere sull’importanza delle scelte, dei contesti e delle relazioni.
Biglietti in vendita al botteghino del teatro venerdì 16 maggio dalle ore 9 alle ore 12, e lunedì 19 dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 19 fino ad inizio spettacolo.
LA SCHEDA
Piccolo Teatro di Foggia
FAMILIA
con Dino La Cecilia e due attori
scritto, diretto da DINO LA CECILIA
“Familia” è un’opera originale che vede protagonista Dino La Cecilia, insieme ad altri interpreti. L’attore sarà accompagnato live da musicisti che attraverso una serie d’improvvisazioni sonore scandiranno la partitura narrativa di un monologo articolato in “frame”, episodi interlacciati.
Lo spettacolo narra con una cifra stilistica molto contemporanea, evocativa e a tratti lucidamente amara, la storia della crisi sentimentale di una giovane coppia, da cui si dipanano delle riflessioni di ampio respiro sulla famiglia attuale. Attraverso la propria storia il protagonista dà espressione alle tensioni più profonde dei rapporti uomo/donna e genitore/figlio, cercando di mettere a fuoco soprattutto il drammatico smarrimento dei bambini cresciuti in contesti sociali disfunzionali. Innocenti, indifesi i figli sono infatti costretti a subire le scelte di adulti, e allo stesso tempo esposti, nel percorso di crescita, al pericolo di inseguire stereotipi sbagliati che spesso sfociano in comportamenti criminosi. I cambiamenti socio economici, tra cui industrializzazione avanzata, inurbamenti, la messa in crisi dei valori tradizionali, l’evolversi dell’informatica, la partecipazione di milioni di persone ai social media, hanno determinato mutamenti importanti nell’esperienza culturale del nostro paese. Pensiamo all’ingresso nella società dei consumi, al cambiamento nella gestione dei ruoli maschile e femminile. Se tutto questo ha portato ad un’emancipazione delle persone e anche ad una migliore qualità di vita, la velocità e l’esasperazione di alcuni cambiamenti hanno comportato una serie di criticità inaspettate e quindi difficilmente contenibili. Per ulteriori informazioni: https://www.pugliaculture.it/evento/familia/










