Il Consiglio comunale di Foggia, nella seduta del 15 aprile scorso, ha respinto a maggioranza la proposta di rinunciare all’Housing Sociale. Una decisione che ha spaccato la maggioranza, con sette consiglieri che hanno votato contro la delibera predisposta dall’assessore e dal dirigente competente. I firmatari – Pasquale Cataneo, Mino Di Chiara, Antonello Di Paola, Nicola Formica, Paolo Frattulino, Antonio Pio Mancini e Stefania Rignanese – hanno diffuso una nota ufficiale per spiegare le motivazioni della loro scelta, sottolineando il rischio di “danni milionari” e l’esigenza di dare risposte concrete all’emergenza abitativa.
“Emergenza abitativa reale e ignorata”
I sette consiglieri hanno sottolineato come l’emergenza abitativa a Foggia sia una condizione “pervasiva e reale”, aggravata da centinaia di nuclei familiari in grave disagio economico e sociale. “Per noi questi numeri non sono solo statistiche: sono realtà”, hanno ribadito, evidenziando come il problema sia presente da anni e come le risposte istituzionali, pubbliche e private, non siano mai state sufficienti. “L’Housing sociale è uno strumento previsto dal 2008 e, ad oggi, ancora necessario”, hanno aggiunto.
“Scelta per evitare danni economici enormi”
Tra le principali motivazioni alla base del voto contrario alla proposta, anche la volontà di evitare rischi economici gravissimi per l’ente comunale. Secondo quanto dichiarato, alcune imprese private hanno già richiesto risarcimenti milionari per la mancata attuazione dei progetti di Housing sociale, tanto che in bilancio è stato previsto un accantonamento di circa 37 milioni di euro. “Soldi che avrebbero potuto essere impiegati per il rifacimento delle strade, l’illuminazione pubblica e la sicurezza”, hanno evidenziato i consiglieri.
“Responsabilità e lealtà verso i cittadini”
Nel documento si sottolinea come il gruppo dei sette consiglieri abbia sempre agito con chiarezza e coerenza, informando da tempo la maggioranza della propria posizione. “Essere responsabili significa anche saper dire dei no”, hanno scritto, ricordando che la questione è stata rilanciata da recenti sentenze del Consiglio di Stato e da altri pronunciamenti giurisdizionali.
I firmatari hanno voluto rimarcare di agire “da un polo politico libero, responsabile e leale”, anteponendo l’interesse pubblico agli slogan e alle logiche elettorali. Hanno inoltre ammonito chi ha accusato il gruppo di voler occupare “posti al sole”, invitando alla cautela e ricordando che “il Comune di Foggia non merita di essere strumentalizzato”.
“Serve una rotta chiara per Foggia”
Chiudendo il loro intervento, i consiglieri hanno citato l’incisione sul ponte della nave Amerigo Vespucci progettata dal foggiano Francesco Rotundi: “Non chi comincia ma quel che persevera”. Una visione che richiama alla necessità di una stabilità politico-amministrativa e di un patto di responsabilità tra tutte le forze della maggioranza, “nel rispetto delle identità, della pari dignità e della partecipazione reale ai processi decisionali”.
“Solo con una rotta chiara, una strategia condivisa e una gestione competente delle risorse sarà possibile garantire servizi essenziali e sviluppo socioeconomico per la comunità foggiana”, hanno concluso.











