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Home - Il M5S alza la voce sul Pug: “No al consumo di suolo, Foggia ha bisogno di rigenerazione”

Il M5S alza la voce sul Pug: “No al consumo di suolo, Foggia ha bisogno di rigenerazione”

I pentastellati chiedono la fine del Social Housing e il mandato a Karrer per chiudere il piano urbanistico. Nessuna rottura con la sindaca Episcopo, ma l'avvertimento è chiaro: "Difendiamo le nostre assessore fino alla fine"

Di Antonella Soccio
24 Aprile 2025
in Foggia, Immediato TV, Politica
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Priorità assoluta al Pug. In una conferenza stampa, senza nessun coordinatore, né provinciale né cittadino, un gruppo consiliare dimezzato del M5S con i soli, Giovanni Quarato e Francesco Strippoli, insieme alla consigliera regionale Rosa Barone e le assessore Simona Mendolicchio e Lucia Aprile, ha evidenziato cosa è indifferibile per la buona salute del campo largo progressista che sostiene l’amministrazione della sindaca Maria Aida Episcopo.

“Il Social Housing non è più coerente con la domanda di città. Serve un Pug rigenerativo”, ha detto in esordio l’ingegnere e presidente della Commissione Ambiente e Territorio.

Secondo il M5S occorre dare il mandato all’archistar Francesco Karrer per concludere tutte le fasi del Pug. “Abbiamo definito una serie di questioni che sono presenti nel programma elettorale e nelle linee programmatiche, stiamo facendo un esercizio di promemoria. L’Urban Canter lo abbiamo proposto a novembre e ci auguriamo che venga calendarizzato in consiglio dopo il bilancio”.

Sostenibilità, equità sociale, inclusività, rigenerazione urbana, tutela del paesaggio, piano della bellezza, stop al consumo di suolo. Sono queste le parole d’ordine del M5S che ha votato per l’archiviazione del Social Housing dopo 17 anni di inerzia.

Netto Francesco Strippoli, che ha mostrato graficamente dove insistono i 72 ettari di cementificazione dell’Housing. “Siamo una città demenzialmente grande a fronte di pochi abitanti, dobbiamo dire no al consumo di suolo, l’urbanizzazione di quelle strade costerebbe nuove risorse ai cittadini. Già la città ha difficoltà ad essere ben servita, questi piani vetusti tengono in scacco la possibile generazione urbana della città, anzi tendono ad espandere il tessuto urbano”.

Se il Social Housing è un piano unico e indivisibile il venir meno dei soggetti interessati potrebbe chiuderlo nel suo complesso? Come ha sottolineato Quarato, il M5S ha depositato una richiesta di chiarimenti sulla bocciatura dell’atto presentato dall’assessore Pino Galasso. “Non siamo convinti che quella mancata delibera riapra automaticamente il discorso del Social Housing. Saranno gli uffici che dovranno dirci come può essere congruente, immagino che debba essere rimodulato e noi eletti dovremo esprimerci sul nuovo piano. Il Comune deve andare per atti e per delibere e quella è una non delibera. Riteniamo che il programma debba ritornare in aula con un idoneo atto di consiglio comunale che confermi l’interesse pubblico. Quella che è unica è la variante urbanistica con la permanenza dell’interesse pubblico”.

È chiaro però che se dovesse venir meno l’economicità delle realizzazioni di alloggi per gli imprenditori e se dovessero essere poche le cubature popolari consegnate a fronte di edificazioni a libero mercato, cambierebbe anche l’interesse pubblico per il Comune.

Nessun conflitto con la sindaca, che a detta del M5S, non presentandosi ha esercitato un suo diritto, con atto di trasparenza nel non entrare nel merito della vicenda.

Non solo Pug. Il M5S chiede alla sindaca e alla coalizione una urbanistica responsabile e in tale visione vanno visti il censimento e la valorizzazione immobiliare dell’Ente, con un precipuo censimento Erp. I pentastellati in un documento scritto insistono per il piano per la riqualificazione dei marciapiedi e degli ingressi alla città, chiedono un impegno per la riorganizzazione di Amiu Puglia con bilanci completamente distinti, una amministrazione e un management locale separato e una condivisione di servizi. Chiedono l’implementazione del sistema di raccolta differenziata, un nuovo capitolato per la gestione del verde pubblico, un efficientamento e potenziamento della Polizia Locale e un potenziamento di Am Service con ampliamento dei servizi per il Comune.

“La piaga di Foggia è la sua espansione – ha proseguito Strippoli -. In aula avevamo una occasione di mettere in soffitta i piani e l’ulteriore espansione della città, ma le varianti sono un carcinoma che mangia la città. Alcuni di questi programmi sono irrealizzabili fisicamente perché sono attraversati dall’Orbitale. Perché non si sono realizzati questi piani? Anche per responsabilità della Regione Puglia perché non si sono approvati atti propedeutici per inerzia. Procedere con questi programmi significherebbe anche andare contro le norme di Stop consumo di suolo. Vogliamo avere scarsità di servizi o vogliamo riammagliare la città?”

Sul tema, sullo sfondo, ci sono anche possibili nuove rimodulazioni che potrebbero arrivare in aula. In particolare i vecchi Prousst, specialmente quelli relativi alla Cittadella dello Sport e alla famigerata Foggia2, per la quale gli oneri urbanistici prevedevano il rifacimento del ponte su Via Bari.

“La cecità non ci appartiene, vogliamo dare risposte ad una città attuale con quartiere rigenerati”, ha aggiunto l’assessora comunale al Welfare Simona Mendolicchio che ha annunciato uno sblocco dell’iter per il Centro Palmisano. Nell’arco di qualche mese si dovrebbe riuscire ad aprire il centro di aggregazione per anziani. Al lavoro anche per dare sedi dignitose alle associazioni e all’apertura del Dopo di noi.

“Confidiamo che la maggioranza recepisca il nostro appello, è un appello appunto, non è un aut aut, chiediamo ascolto sugli obiettivi. Noi chiediamo che venga data priorità a questi obiettivi. E speriamo ci sia una risposta positiva, Con la sindaca non abbiamo nessun attrito ha fatto una scelta personale che noi rispettiamo e ci auguriamo che ci aiuti. Noi difendiamo le nostre assessore fino alla morte”. Più cauto Quarato sull’assessore all’Urbanistica. “Galasso è la persona giusta se lo ritiene giusto la sindaca, è una sua nomina. Sollecitiamo anche lui a mantenere vivi gli obiettivi. Nel momento in cui dovessero rivedere gli assessorati e le nostre assessore fossero criticate andremmo all’opposizione. Siamo disponibili a ragionare in termini di temi ma se ci sarà un affronto risponderemo adeguatamente”.

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Tags: Foggia
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