Con una lettera aperta indirizzata al sindaco Lidya Colangelo, cinque consiglieri comunali della maggioranza a San Severo – Ilaria D’Antuono, Antonio Franciosi, Anna Mariani, Ciro Matarante e Marianna Orlando – esprimono profonda perplessità e disapprovazione nei confronti dell’attuale direzione politica intrapresa dall’amministrazione, prendendo ufficialmente le distanze dalla nuova composizione della giunta comunale e dichiarando la propria autonomia.
Una nuova iniziativa per superare la crisi politica
I firmatari della missiva affermano di aver promosso la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro all’interno della maggioranza consiliare, spinti dalla volontà di superare la fase di stallo politico emersa a pochi mesi dall’insediamento. L’obiettivo, precisano, è quello di proporre “progetti concreti e fattivi nell’esclusivo interesse della collettività di San Severo”.
Per rafforzare questa iniziativa, i consiglieri avevano chiesto al sindaco un “deciso cambio di rotta” nella gestione amministrativa e l’apertura di un confronto costruttivo con tutte le componenti della maggioranza. Tuttavia, la risposta dell’amministrazione, secondo quanto riportato nella lettera, è arrivata in forma del tutto inattesa e spiazzante.
“Giunta azzerata senza consultazioni, nomine deludenti”
L’azzeramento della giunta, inizialmente accolto con fiducia e come un possibile segnale di rinnovamento, si sarebbe poi rivelato, a detta dei consiglieri, un passaggio deludente. Le nuove nomine, infatti, vengono descritte come una “sostanziale riconferma” dei precedenti assessori, con l’aggravante dell’ingresso in giunta di una consigliera che – si legge nella nota – “in passato si è ripetutamente dichiarata avversa alla nostra coalizione, ponendosi in netta contrapposizione al progetto politico che abbiamo sostenuto”.
Secondo i cinque firmatari, la scelta sarebbe stata presa “senza alcun preventivo coinvolgimento del nostro gruppo di lavoro, ignorando le nostre legittime preoccupazioni e il nostro motivato dissenso”. Nessuna spiegazione plausibile, aggiungono, è stata fornita sul cambio di strategia politica che ha portato a questa nuova composizione dell’organo esecutivo.
“Non entreremo in giunta, troppe tensioni”
Pur avendo ricevuto un invito formale a ricoprire incarichi nella nuova giunta, i consiglieri hanno scelto all’unanimità di rifiutare ogni proposta, ribadendo la volontà di mantenere una “posizione di autonomia”. Alla base di questa decisione vi è la convinzione che un ingresso nell’esecutivo, in un contesto così frammentato e privo di condivisione, comporterebbe inevitabili tensioni e ostacolerebbe qualunque iniziativa utile per la città.
La lettera si chiude con una formula di rispetto istituzionale, ma lascia trapelare chiaramente la frattura ormai aperta tra il gruppo e la sindaca Colangelo, chiamata ora a gestire non solo il malcontento dell’opposizione, ma anche le crescenti crepe all’interno della stessa maggioranza.












