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Home - Supermercato Lidl sui capannoni dismessi di Viale Sant’Alfonso a Foggia: è scontro sulla destinazione urbanistica

Supermercato Lidl sui capannoni dismessi di Viale Sant’Alfonso a Foggia: è scontro sulla destinazione urbanistica

L’area, secondo alcuni consiglieri, ricade in zona D4 e non D3: servirà una variante con voto in Consiglio comunale per autorizzare la trasformazione

Di Antonella Soccio
4 Aprile 2025
in Cronaca, Foggia
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Dopo che la nostra testata ha dato la notizia dell’interessamento di un investitore sui vecchi capannoni delle officine ferroviarie di Viale Sant’Alfonso a Foggia, per la realizzazione di un supermercato Lidl con annesso parcheggio, il dibattito sui social – anche grazie alla presenza di pagine molto seguite dalla cittadinanza – si è acceso immediatamente.

Qualcuno in Consiglio comunale sarebbe pronto anche a dare battaglia. Secondo chi sta per presentare la proposta ufficiale agli uffici dell’assessorato guidato dall’ingegnere Pino Galasso, quell’area da anni inutilizzata, che costeggia i binari in direzione nord, potrebbe essere subito demolita. La ricostruzione, infatti, rientrerebbe tra gli interventi autorizzati con un’unica concessione di demolizione totale – o superiore al 50% della superficie utile – del manufatto esistente, e di sostituzione con un nuovo edificio conforme alle prescrizioni del Piano Regolatore Generale o di un piano attuativo.

Secondo i progettisti del futuro Lidl, che hanno già effettuato i primi sopralluoghi, in Viale Sant’Alfonso si tratterebbe di una zona D3, che comprende aree destinate ad attrezzature per il commercio all’ingrosso, inclusi laboratori artigianali di produzione e magazzini di deposito, direttamente collegati all’attività commerciale.

Ma alcuni consiglieri non sono d’accordo. Stando alle carte e alle particelle catastali, quella sarebbe invece una zona D4, che richiede procedure completamente diverse.

La zona D4 comprende aree per laboratori artigianali di produzione e di servizio, esistenti e di previsione. Include gli insediamenti per attività artigianali e piccole industrie leggere, con l’esclusione dei magazzini commerciali. Tali zone devono essere utilizzate escludendo le lavorazioni che possono generare inquinamenti nocivi o anche solo molesti, a meno che non vengano adottati impianti idonei alla neutralizzazione e depurazione di fumi e polveri, allo smaltimento delle acque di scarico e all’eliminazione di rumori e suoni inquinanti. È inoltre vietato l’impiego di materie esplosive o pericolose.

Gli interventi di nuova costruzione in zona D4 sono subordinati all’adozione di uno strumento urbanistico esecutivo (P.P. e/o P.L.), esteso a uno o più maglie, intesi come comparto minimo di intervento ai sensi dell’art. 21 della Legge Regionale 56/80, con l’obbligo del reperimento degli standard urbanistici.

Secondo alcuni esponenti politici, già il permesso a costruire numero 12 del 2017, ottenuto dalla “LIDL ITALIA Srl” per la realizzazione di un locale commerciale di media struttura in Corso del Mezzogiorno – Via Smaldone – Via Gramsci (Foglio 125, Mappali 2 e 572), era stato oggetto di perplessità, dal momento che l’intervento insisteva su terreni consortili successivamente venduti.

In Viale Sant’Alfonso, quindi, sarà necessaria una variante urbanistica che preveda il cambio di destinazione d’uso e la modifica della categoria catastale, con una ritipizzazione dell’area. Tutto questo, pur con procedura semplificata, dovrà comunque passare dal Consiglio comunale, che sarà chiamato a esprimersi con un semplice voto in aula.

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Tags: FoggiaLidl
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