È stato convocato con urgenza, nel pomeriggio del 25 marzo, il vertice tra i capigruppo consiliari per affrontare quella che ormai a Cerignola è una vera e propria emergenza sicurezza. L’incontro, presieduto dalla presidente del Consiglio comunale Sabina Ditommaso, è arrivato poche ore dopo la diffusione virale di un video che documenta l’ennesimo furto d’auto avvenuto in pieno centro, a pochi passi dal distretto sociosanitario e dal palazzo di città.
Unità politica davanti all’allarme sicurezza
Durante la conferenza programmatica, maggioranza e opposizione hanno deciso di mettere da parte le differenze politiche per lanciare un messaggio univoco: Cerignola non può più tollerare questa escalation di microcriminalità. Le forze politiche hanno firmato un appello congiunto rivolto al prefetto di Foggia, chiedendo un incontro urgente per affrontare in modo concreto e coordinato la situazione.
Alla richiesta si sono unite anche associazioni cittadine e realtà del terzo settore, preoccupate per una percezione di insicurezza crescente tra i residenti. “Cerignola deve rialzare la testa” è lo slogan che in queste ore sta circolando tra cittadini e attivisti locali, stanchi di vedere la città associata a episodi di violenza e delinquenza.
Ditommaso: “Un segnale forte dallo Stato”
Non usa mezzi termini Sabina Ditommaso, che in conferenza stampa ha ribadito la necessità di un cambio di passo immediato: “La conferenza è stata convocata con urgenza dopo il grave episodio delittuoso che ha scosso la nostra comunità. È evidente la volontà unanime delle forze politiche di unirsi per un cambiamento concreto, per ribaltare una narrazione che non ci rappresenta: Cerignola non è la capitale del malaffare”.
Il cuore dell’appello è rivolto proprio al prefetto: “È fondamentale che ciascuno faccia la propria parte, a partire dalla Prefettura, massima espressione dello Stato nella nostra provincia. Ci auguriamo che il prefetto accolga la nostra richiesta e, soprattutto, che scelga di incontrarci qui, a Cerignola. Sarebbe un segnale forte e simbolico, una chiara testimonianza della presenza dello Stato”.
L’urgenza di misure concrete
Le preoccupazioni emerse durante la conferenza non riguardano solo la percezione di insicurezza, ma anche l’inefficacia dei controlli sul territorio. L’appello al prefetto punta a ottenere un piano di azione rapido, con un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, il potenziamento della videosorveglianza e una maggiore sinergia tra enti locali e autorità statali.
In attesa di una risposta ufficiale dalla Prefettura, il Consiglio comunale prepara una seduta straordinaria dedicata alla sicurezza, per coinvolgere direttamente la cittadinanza e proseguire in quella che Ditommaso ha definito “una battaglia di dignità”.











