Le borgate di Foggia vivono in modo drammatico il fenomeno dell’abbandono illegale di rifiuti nelle campagne. Non solo Borgo Incoronata, dove persiste il turismo dei rifiuti dai Comuni limitrofi dei Cinque Reali Siti, anche Arpinova sulla strada per San Marco in Lamis ha addirittura una discarica abusiva che insiste anche sui terreni dell’Istituto Agrario Einaudi a Torre Lama.
Nelle borgate l’unico riferimento istituzionale per i residenti sono le parrocchie. Ed è per questo che il vescovo della Diocesi di Foggia Giorgio Ferretti, che ha preso a cuore il tema agricolo e il rischio desertificazione per mancanza di acqua, ha accettato l’invito di Cia Puglia e del responsabile dell’Ufficio Legale della organizzazione il giurista Massimo Fragassi ad introdurre i lavori di un convegno che per la prima volta mette insieme categorie agricole datoriali, associazioni ambientaliste più radicali, associazioni cattoliche e Chiesa.
L’incontro si terrà il prossimo 11 marzo nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana e relazioneranno Enrico Fontana, responsabile nazionale dell’Osservatorio Legalità e Ambiente di Legambiente, e curatore del Report sulle Ecomafie annualmente licenziato dalla predetta associazione; Antonio Marfella, presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) e promotore del Comitato civico “Terra dei Fuochi”, impegnato da anni in prima linea per la bonifica dei terreni contaminati negli agri ricompresi tra le province di Napoli e di Caserta; Maurizio di Bisceglie, responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica degli Ospedali Riuniti di Foggia e Massimo Fragassi appunto, responsabile dell’Ufficio Legislativo di CIA Puglia, l’organizzazione agricola che più di tutte ha fatto del contrasto ai rifiuti nei campi il suo cavallo di battaglia presentando un modello che consentirà alla Regione di aprire un fondo per la bonifica e lo smaltimento della monnezza nei terreni.
L’obiettivo dell’iniziativa, come spiega Fragassi, è uscire dalla frustrante retorica politica del “Vorrei ma non posso”, presentando e dibattendo proposte concrete per la risoluzione del problema, a partire dalla necessaria, ineludibile e puntuale applicazione della Legge vigente e dei doveri di rimozione e smaltimento dei rifiuti che essa impone alle Pubbliche Amministrazioni territoriali. Le realtà foggiane e provinciali che aderiscono all’iniziativa sono moltissime e ciascuna nelle proprie materie di competenza/interesse, studi e proposte farà confluire le proprie istanze in un documento pubblico “unitario” che sarà formalmente presentato durante il convegno e consegnato ai rappresentanti politici e istituzionali che presenzieranno all’iniziativa.
Ebbene le realtà aderenti sono oltre a Cia, Confagricoltura e Coldiretti e alle associazioni del Patto Verde, la Cooperativa Emmaus, l’Azione Cattolica Diocesana di Foggia – Bovino e le parrocchie di San Giuseppe (Borgo Cervaro); Santa Teresa del Bambino Gesù (Borgo Arpinova); Madonna di Fatima (Borgo Segezia); la Pro Loco di Borgo Mezzanone; la Parrocchia Santa Maria del Grano e San Matteo Apostolo di Borgo Mezzanone. La Rete MoVi, Movimento di Volontariato Italiano, FAI (Federazione Antiracket Italia), Libera, il Comitato La Società Civile e moltissime altre.










