Sfida d’altri tempi allo Zaccheria con Foggia e Avellino che oggi rappresentano un lusso per la categoria. È andata bene ai pugliesi tornati al successo contro il forte Avellino che dopo il mercato di gennaio è tornata ad essere la squadra più accreditata alla promozione diretta in B. A decidere il match è Vezzoni al 38’: cross di Felicioli dalla sinistra, sponda di Zunno e colpo di testa vincente del numero 21 rossonero. Fino a quel momento a fare la partita erano stati gli irpini, ma imprecisi e non poco negli ultimi sedici metri.
Nella ripresa le due squadre non si risparmiano, ma continuano a commettere diversi errori. Al 13’ Avellino vicino al pareggio con un tiro dalla distanza di Panico, smanacciato sul palo da De Lucia, oggi tra i pali al posto di Perina. Gioco fermo per un paio di minuti per lancio di oggetti in campo da parte dei tifosi rossoneri. Tascone con una rasoiata dal limite va vicino al raddoppio, ma la palla termina fuori di un soffio. Gioco spezzettato e girandola di sostituzioni da una parte e dall’altra fino al 90’ quando viene espulso il tecnico del Foggia Zauri per proteste.
L’arbitro concede ben 7 minuti di recupero e succede di tutto: si accende un parapiglia davanti alla panchina dell’Avellino, espulsi Tascone e Tribuzzi e gioco fermo per altri 4 minuti. Finale incandescente e triplice fischio finale che arriva al 99’. Il Foggia batte l’Avellino e conquista tre punti fondamentali in ottica salvezza. Per gli irpini brutta battuta d’arresto che ferma la rincorsa verso la vetta della classifica ancora ad appannaggio del duo pugliese Monopoli-Cerignola.













