La pasta filo nella variante involtini dei baklava al miele, la coppetta di riso allo zafferano come dessert, il riso aromatizzato, la tenerissima carne speziata, la verdura ripiena. C’è un mondo gastronomico e culturale tutto da scoprire nella cucina persiana che per la prima volta arriva a Foggia in Corso Cairoli 61, a due passi dalla parrocchia di San Francesco Saverio grazie alla Famiglia Rouhani Dogaheh Saman, accolta nel Progetto SAI “Foggia Welcom-ing” dell’Arci in collaborazione col Comune di Foggia.
Saman è da cinque anni a Foggia, è un imprenditore della ristorazione costretto a fuggire dal suo paese, l’Iran, e a chiedere asilo politico in Italia.
Il connubio tra la sua pregressa esperienza nel settore alimentare ed il lavoro svolto durante gli anni di accoglienza a Foggia, hanno consentito a Saman di raccogliere i frutti ed avviare una nuova attività commerciale nel campo della ristorazione nel cuore del capoluogo dauno.
I piatti della tradizione persiana e le piadine, realizzati con carne pregiata, saranno curati dalla stessa famiglia Rouhani. Entrambi i coniugi sono dei valenti chef.
Per la città di Foggia si tratta di una novità estremamente interessante. Come ha spiegato lo stesso Saman c’è tanta cucina orientale a Foggia, ma mai nessuno ha mangiato le vere piadine persiane.
Per l’Arci si tratta del “frutto di un’accoglienza vera, ma anche di una proficua sinergia tra il Terzo Settore e le Istituzioni”. Per la famiglia Rouhani, è l’inizio di “una nuova vita” tutta da vivere come cittadini iraniani dentro la comunità foggiana, pienamente integrati.
Al taglio del nastro e al pranzo inaugurale hanno partecipato tanti amici della coppia, i vertici dell’Arci con Domenico Rizzi insieme alla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, l’assessora al Welfare Simona Mendolicchio e la consigliera regionale Rosa Barone.









