Domani sabato 1 e dopodomani domenica 2 febbraio Domenico Iannacone si calerà nel teatro di narrazione e trasformerà le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione neorealistica e denuncia. A Foggia, al Teatro Giordano, per la stagione teatrale dell’amministrazione comunale in collaborazione con Puglia Culture, porterà infatti le sue ultime riflessioni facendo del palcoscenico il luogo ideale, diretto e coinvolgente per mettere in luce quello che il piccolo schermo e la rete non possono comunicare. In “Che ci faccio qui in scena” prenderà per mano lo spettatore e lo accompagnerà nei luoghi che ha attraversato, lo spingerà a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato.
Un teatro di narrazione che diventa anche teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste. Mentre le immagini apriranno squarci visivi, facendo scorgere volti, case, periferie urbane ed esistenziali, le parole dilateranno la percezione emotiva e permetteranno di entrare, come una voce sotterranea, nelle viscere del Paese.
Scheda biografica
Nato nel 1962 a Torella del Sannio (Campobasso), Domenico Iannacone ha iniziato giovanissimo la carriera giornalistica sulle testate regionali. È stato inviato di punta di Ballarò e Presa diretta (Rai3). Ha ideato e condotto, per sette edizioni, il programma d’inchiesta I dieci comandamenti e dal 2019 è in onda con Che ci faccio qui, uno tra i programmi di approfondimento più seguiti di Rai3. Per cinque volte gli è stato attribuito il Premio Ilaria Alpi.
Nel 2015 ha vinto il Premio Paolo Borsellino e nel 2017 il Premio Goffredo Parise.
Con il film documentario Lontano dagli occhi ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, aggiudicandosi nell’ordine: il Civis Media Prize di Berlino, il Real Screen Awards di Los Angeles e il Peace Jam Jury Awards di Montecarlo.
Nel 2018 con Siamo tutti matti, un racconto spiazzante della follia, vince il Festival del Cinema di Spello. Nel 2019 il Centro Sperimentale di Cinema-Scuola di Cinematografia lo ha insignito del diploma honoris causa in Reportage Audiovisivo. Nel 2021 gli viene assegnato il Premio Kapuściński e sempre nello stesso anno il film documentario L’odissea, è stato premiato alla XIV edizione del Premio Moige. Nel 2022 è tra i vincitori de Il Premiolino, uno tra i più antichi e autorevoli premi dedicati al giornalismo.
Il suo modo di raccontare trae ispirazione dalla migliore tradizione documentaristica italiana e si pone a metà strada tra cinema neorealista e racconto giornalistico del reale.
Biglietti
I biglietti per i due spettacoli sono in vendita online sul sito www.vivaticket.com e nei punti vendita legati al circuito VivaTicket, e al botteghino oggi fino alle ore 12, e domani e dopodomani dalle ore 19 fino all’inizio della rappresentazione, alle ore 21.










