Presso la sede di ASE S.p.A. di Manfredonia, si è svolto un incontro formativo e informativo dedicato al progetto “Stasera mi butti…ma nel contenitore giusto!”, vincitore del Bando ANCI-Coreve. L’appuntamento ha visto la partecipazione di numerose associazioni culturali e sociali, tra cui Delfino, Anffas, Psychè e Polivalente Tricarico, sottolineando il valore della collaborazione nel promuovere buone pratiche ambientali e inclusione sociale.
Un progetto che coinvolge la comunità
Durante l’incontro, sono stati illustrati gli obiettivi e le strategie del progetto, che punta a migliorare la raccolta differenziata del vetro e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di conferire correttamente i rifiuti. La novità più significativa è il coinvolgimento diretto dei ragazzi delle associazioni, che saranno protagonisti attivi delle attività di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
Un appuntamento in Piazza del Popolo
Come parte delle iniziative del progetto, domenica 26 gennaio, dalle 10:00 alle 13:00, i ragazzi e le associazioni saranno presenti in Piazza del Popolo per distribuire materiale informativo e sensibilizzare i cittadini. Questo evento rappresenta un’occasione concreta per diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della raccolta differenziata e promuovere una cultura della sostenibilità.
Inclusione e sostenibilità al centro del progetto
Il progetto “Stasera mi butti…ma nel contenitore giusto!” non si limita a migliorare l’efficienza della raccolta differenziata, ma sottolinea il valore dell’inclusione sociale. Coinvolgere attivamente tutti i membri della comunità dimostra come ciascuno possa dare il proprio contributo per costruire un futuro più sostenibile e coeso.
“Insieme, possiamo fare la differenza” è lo slogan che riassume lo spirito dell’iniziativa, unendo la tutela ambientale alla partecipazione attiva delle persone.
Grazie al lavoro di ASE S.p.A. e delle associazioni coinvolte, il progetto si configura come un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, privati e realtà sociali, dimostrando che il cambiamento passa attraverso l’impegno collettivo e la sensibilizzazione.













