La recente condanna da parte della Corte di Appello di Bari sta scatenando accese polemiche nell’amministrazione comunale di Manfredonia. Il Comune è stato condannato a pagare oltre 2 milioni di euro, oltre alle spese legali, in favore di cinque cittadini che si sono visti illegittimamente sottrarre un terreno.
Critiche sull’operato legale
Al centro delle contestazioni si trova la gestione del caso da parte del legale incaricato, l’avvocata comunale Teresa Totaro, il cui operato è stato fortemente criticato sia dall’opposizione che da esponenti della maggioranza. I giudici della Corte di Appello hanno stigmatizzato il comportamento del Comune, che non solo aveva già perso diverse cause, ma ha continuato a insistere su posizioni ritenute perdenti e illegittime, ignorando anche precedenti sentenze amministrative.
Tra le contestazioni più gravi c’è la mancata volontà di trovare un accordo stragiudiziale. La sentenza della Corte ha sottolineato l’atteggiamento ostinato del Comune nel portare avanti la controversia, aggravando ulteriormente la posizione dell’ente.
Un passato di tensioni e polemiche
La vicenda è resa ancora più complessa da episodi controversi avvenuti in passato. In un’occasione, un amministratore avrebbe alzato i toni, arrivando a offendere un perito nominato d’ufficio che stava cercando di dirimere la controversia. Questo episodio, ricordato da molti, evidenzia un clima di tensione e scarsa collaborazione che ha caratterizzato la gestione del caso.
Chi pagherà il prezzo della condanna?
L’impatto economico della sentenza grava pesantemente sulle casse comunali, già messe a dura prova. I cittadini, inevitabilmente, saranno i primi a subire le conseguenze di queste scelte giudiziarie, con risorse pubbliche che potrebbero essere destinate altrove.
Dalle file dell’opposizione e anche tra alcuni rappresentanti della maggioranza emergono dubbi sulla strategia amministrativa e legale adottata, definita da molti infausta e poco lungimirante. Si invoca ora un cambio di passo, con l’introduzione di amministratori più attenti e dirigenti capaci di perseguire con successo l’interesse pubblico.
Un richiamo alla responsabilità
La condanna rappresenta un ulteriore monito per il Comune di Manfredonia, che si trova a fare i conti con scelte gestionali ritenute poco oculate. In una fase storica in cui la città ha bisogno di stabilità e competenza, questa vicenda mette in evidenza l’urgenza di un approccio più trasparente, efficace e rispettoso dell’interesse collettivo.
La comunità attende ora risposte chiare su chi debba assumersi la responsabilità di questa sconfitta legale, con la speranza che episodi simili non si ripetano in futuro.











