Il 17 gennaio 2025, il Comitato Vola Gino Lisa, presieduto da Maurizio Antonio Gargiulo, ha pubblicato una lettera aperta indirizzata alle istituzioni e ai rappresentanti politici, ponendo l’accento sulle problematiche legate all’aeroporto Gino Lisa di Foggia. L’intervento si basa su dati positivi relativi alla crescita del numero di passeggeri nel 2024 rispetto all’anno precedente, ma evidenzia come la struttura rimanga limitata da carenze operative e gestionali.
Nonostante le dichiarazioni ottimistiche dell’ingegnere Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, il Comitato denuncia che lo scalo è attualmente servito da una sola compagnia aerea, operante con un unico aeromobile e su sole quattro tratte nazionali. Questo assetto, seppur funzionale, limita fortemente le potenzialità di crescita, considerando anche la mancanza di infrastrutture adeguate, come un distaccamento dei vigili del fuoco, e l’incertezza sulla continuità territoriale, ancora in fase embrionale.
La sfida dei territori e il confronto con Brindisi
Nella lettera si sottolineano inoltre le disparità tra i vari scali pugliesi. Mentre Foggia continua a lottare per uno sviluppo minimo, il secondo aeroporto della regione, Brindisi, beneficia di risorse e attenzioni maggiori. Il Comitato invita la politica locale a essere più incisiva, come accaduto in passato con i colleghi salentini, per ottenere maggiori investimenti. Con una popolazione di oltre 700.000 abitanti e una posizione strategica che abbraccia diverse regioni confinanti, Foggia avrebbe il diritto di ambire a più compagnie, soprattutto low-cost, e a un numero di tratte pari almeno a quelle offerte da Brindisi.
Richieste concrete per il futuro del Gino Lisa
Tra le priorità evidenziate, spiccano la necessità di accelerare i tempi per il miglioramento delle infrastrutture aeroportuali e di promuovere l’ingresso di nuove compagnie. L’obiettivo dichiarato è di trasformare lo scalo in un volano per il turismo, capace di servire sia il Gargano che l’intera provincia di Capitanata, offrendo voli verso l’Europa (da tempo si parla di una tratta per Monaco di Baviera in Germania, ndr) e non solo verso l’Italia.
La chiusura della lettera è una promessa di impegno. Il Comitato si dichiara disponibile a collaborare con la politica locale per definire un progetto condiviso di sviluppo. Si annuncia infine un incontro politico a febbraio, per proseguire il dialogo iniziato nel 2022 e mai del tutto portato a compimento.
Il monito è chiaro: “Se Bari volerà a New York, anche Foggia dovrà volare in Europa, senza sé e senza ma”. Un richiamo forte, che spera di trovare risposta nelle azioni delle istituzioni locali e regionali.










