Sono tutte concentrate sul consiglio monotematico dedicato all’Amiu Puglia le energie delle minoranze del Comune di Foggia. L’amministrazione Episcopo insieme alla presidente del Consiglio Lia Azzarone ha accettato di discutere nella seduta di venerdì 17 gennaio dell’azienda di nettezza urbana partecipata al 21% dall’Ente.
Il consigliere comunale Giuseppe Mainiero punterà su tutti i presunti profili di illegittimità e non solo del contratto sottoscritto dai commissari prefettizi con la società.
“Chiedo l’immediata revoca e restituzione della quota del Comune di Foggia. L’inchiesta penale è sul contratto di gestione, ma esiste una fase precedente a questa che dal mio punto di vista violerebbe il diritto societario”, osserva l’oppositore.
Sta per redigere invece un documento unitario il centrodestra consiliare, che dovrebbe incontrarsi nelle prossime ore. “Intendiamo vederci tutti noi alleati per avere una posizione unica. Come Fratelli d’Italia – rimarca il capogruppo meloniano Claudio Amorese – chiederemo alla maggioranza di approfondire con controlli e verifiche sia i servizi sia gli adempimenti contrattuali. Chiediamo un abbassamento della Tari, aumentata in maniera indiscriminata: secondo noi quella Tari così alta non è coerente con i servizi resi da Amiu Puglia. Chiederemo anche la chiusura del ciclo dei rifiuti, la Regione Puglia aveva annunciato una serie di impianti che mai sono stati realizzati e progettati”.
Al centro dibattito entrerà anche l’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso che rappresenta da anni il vero generatore di utili dell’azienda.
“Quell’impianto viene gestito senza titolo da Amiu, creando così un potenziale danno erariale oltre che possibili vertenze se qualche lavoratore si infortuna. L’impianto tmb non ha mai fatto parte del contratto e della gestione in house, avrebbe dovuto essere un addendum. È l’Ager che compartecipa e affida la gestione. Ad Amiu sanno di non averne titolo tanto è vero che l’ingegner Antonello Antonicelli, direttore generale di Amiu, in Commissione Ambiente e Territorio ha detto di aver sollecitato l’Ager per avere un contratto, paventando anche di interrompere il pubblico servizio. È chiaro che vogliono stare coperti”.
Amorese è convinto che l’amministrazione rigetterà il documento del centrodestra. “L’amministrazione rifiuterà ogni nostro appunto, lo sappiamo, ma sappiamo anche che esiste una forte conflittualità nella maggioranza Episcopo, i consiglieri a 5 Stelle sanno benissimo che l’azienda ha forti criticità nel servizio, non dimentichiamo che Lucia Aprile e Francesco Strippoli sono tra i firmatari degli esposti su cui oggi indaga la procura. Noi chiediamo un cambio di marcia, non credo possa esistere un eletto che rappresenta il popolo soddisfatto del servizio di Amiu Puglia, i cui utili prodotti a Foggia col biostabilizzatore servono a coprire le perdite di Bari”, conclude Amorese.










