La stagione 2024-2025 del Teatro Regio di Capitanata inaugura il nuovo anno con un doppio appuntamento. Sul palco del teatro di via Guglielmi andranno in scena ‘Nerone’ sabato 11 gennaio e ‘Nun se pote fe’ nu piacere a nisciune’ domenica 12 gennaio, entrambi con sipario alle ore 21.
A portare a Foggia ‘Nerone’ è l’associazione culturale Ethnica. Diretta da Chiara Armiento, l’opera vede in scena Jessica Zaffarano, Libera Clemente, Pasquale Torre, Matteo Sansone e Lina Armiento. Le scenografie sono di Carlo Diurno, i costumi della sartoria ‘Shangrillà’, mentre audio e luci sono curati da Matteo Antonio Armiento. Alcuni oggetti di scena, come la copia della lira del Nerone di Peter Ustinov, sono stati realizzati dall’artigiano mattinatese Angelo Vaira. Le parrucche provengono direttamente dal Teatro San Carlo di Napoli.
Scritta nel 1993 da Sergio Lambiase e Lamberto Lambertini per Peppe e Concetta Barra, la tragicommedia è ambientata nella Domus napoletana dell’Imperatore e ruota intorno ai tre tentativi di matricidio di Nerone. Ad aprire lo spettacolo è la messa in scena della ‘Medea’ di Seneca, che anticipa le dinamiche tra i tre protagonisti.
“La storia racconta un Nerone moderno – spiega Matteo Sansone – un narcisista che, pur amando l’arte, non vuole rinunciare al potere per mantenere il controllo sui teatri dove può sfogare il suo egocentrismo esibendosi”.
‘Nun se pote fe’ nu piacere a nisciune’ segna invece il ritorno della Compagnia Teatrale Santagatese. Opera in due atti in dialetto santagatese, con testo e regia di Lidia Delle Noci, è liberamente adattata da una pièce di Enzo Marchetti e Michele Pellicano. Racconta le vicende di due coppie di coniugi che, a seguito della richiesta di un favore, si trovano coinvolti in una serie di equivoci. In scena Lidia Delle Noci, Maria De Leo, Ortenzio Mocciola, Gerardo Lionetti, Michela Maruotti, Roberto Di Giorgio, Rita Palumbo e Michele Ciciretti.
“La Compagnia Teatrale Santagatese – racconta Lidia Delle Noci – è nata nel 1977 grazie a Sergio Barbato e Pierino Donofrio. Da allora, grazie alla passione e all’amicizia, abbiamo mantenuto viva questa realtà per quasi mezzo secolo”.
Con questi due eventi, il presidente di Enarchè aps, Carlo Bonfitto, conferma la missione del Teatro Regio come luogo aperto a compagnie teatrali locali e nazionali, valorizzando le realtà più interessanti affiliate alla FITA-Federazione Italiana Teatro Amatoriale.










