Si è spento dopo aver lottato contro una brutta malattia, il 44enne avvocato foggiano, Andrea D’Amelio. Sui social aveva raccontato la sua battaglia da un letto di ospedale: “Così, all’improvviso, abbandoni tutto: gli affetti, gli amici, il lavoro e cerchi di affidarti solo a Dio cercando in Lui l’unica ancora di salvezza che ti viene in mente in una situazione forse più grande di te, invece no, Lui è talmente grande che ti circonda di affetti impensabili che mai erano apparsi in maniera così irruente nella tua vita e fa di questi affetti non un ancora bensì una scialuppa di salvataggio che ti condurrà dove Lui vuole: alla cura delle tue ferite, grandi o piccole che esse siano senza distinzione. Questo è quello che mi è accaduto e le testimonianze sono necessarie non solo nelle aule di giustizia ma, soprattutto, nella vita di tutti i giorni ed è giusto farne parola e custodirle come una riserva preziosissima dalla quale attingere nei momenti di difficoltà perché tirare le somme è anche questo, fermarsi e comprendere tante cose: che hai una moglie indescrivibile capace di donare amore e forza all’infinito, che hai una famiglia carica di amore, che hai una valanga di affetti che ti fanno sentire quasi in imbarazzo per la loro generosità di cuore e che, per quanto possa sembrare scontato, Dio è grande e scoprirlo è una cosa che auguro ad ognuno di voi”.
“La sezione Aiga di Foggia piange commossa la prematura scomparsa del giovane collega Andrea D’Amelio – riporta un post dell’associazione di giovani avvocati -. Stimato avvocato, preparato e disponibile con tutti, Andrea lascia un vuoto incolmabile nel Foro e in tutti coloro che l’hanno conosciuto. Giungano alla moglie e alla famiglia le nostre più sincere condoglianze”.









