Il Consiglio comunale di Apricena ha approvato “all’unanimità” il regolamento sul bilancio partecipativo e il voto per i sedicenni. Era il 20 ottobre del 2023 quando Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne del noto gruppo industriale Stilmarmo di Apricena, lanciò il format Tu Conti di Più con l’obiettivo di introdurre, nella seconda capitale italiana del marmo e della pietra, l’innovativo strumento del bilancio partecipativo.
Il format “Tu Conti di Più” nasce dalla “semplice considerazione che compito di un’azienda non è solo il produrre profitto, ma anche quello di far crescere modernizzandolo quanto più possibile, anche dal punto di vista della partecipazione democratica, il territorio che la ospita”, sottolinea Masselli. Questo avviene “stimolando la politica locale con proposte molto innovative e di interesse collettivo. Ed è proprio il caso del bilancio partecipativo, che mira a ridurre l’astensionismo e a rafforzare il legame tra la comunità e le istituzioni locali. Con questo strumento, già sperimentato con successo all’estero ma anche in altre realtà italiane (grandi, medie e piccole), i cittadini partecipano ‘da protagonisti’ alla gestione amministrativa della propria città, decidendo direttamente come destinare una parte delle risorse del bilancio comunale attraverso un percorso, per l’appunto, ‘partecipativo’. Avranno, cioè, la possibilità di formulare proposte, di votarle e di vederle realizzate. Le decisioni dei cittadini diventeranno, in tal modo, investimenti reali, da vedere e toccare con mano. E sarà per loro anche l’occasione per conoscere da vicino come sono spese le risorse pubbliche e quali sono i vincoli per poter fare le cose”.
E voteranno anche i ragazzi, “dai sedici anni in su. Questo è il dettaglio più bello e innovativo del regolamento sul bilancio partecipativo approvato all’unanimità lo scorso 23 dicembre dal Consiglio comunale di Apricena. Attenzione, all’unanimità, cosa che non mi risulta sia avvenuta in altri comuni italiani, ovvero in tutti quei comuni (attualmente una quarantina) che si sono dotati del bilancio partecipativo”. L’obiettivo ultimo, rileva Masselli, “è quello di esportare la nostra esperienza negli altri comuni della provincia di Foggia, che attualmente non mi risulta abbiano attivo lo strumento di ‘democrazia diretta’ del bilancio partecipativo, da non confondersi con quello – più blando – del bilancio partecipato. Con esso, infatti, i cittadini non hanno a disposizione (come, invece, avviene col bilancio partecipativo) una quota del bilancio comunale entro cui decidere direttamente, ma possono soltanto formulare suggerimenti all’amministrazione comunale, la quale può tranquillamente disattenderli in sede di redazione del bilancio di previsione”.













