Dopo circa un mese di latitanza, come già raccontato, Leonardo Miucci detto “Dino” si è consegnato ai carabinieri del Ros lo scorso 12 novembre. Il 46enne fratello maggiore di Enzo Miucci alias “U’ Criatur”, reggente del clan Li Bergolis-Miucci, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso dichiarazioni spontanee. Stando a quanto scritto sulla gazzetta del mezzogiorno, Miucci avrebbe respinto ogni accusa spiegando di non avere rapporti con gli altri indagati in “Mari e Monti”, maxi blitz del 16 ottobre scorso (39 arresti) contro il gruppo criminale dei montanari.
Dino Miucci ha dichiarato di non aver mai fatto parte di un’associazione mafiosa e che il suo unico precedente risalirebbe al 1999 per un reato minore. Avrebbe fatto fatica a ricostruirsi un’immagine ma ora sarebbe un imprenditore edile autonomo, dopo esperienze in varie ditte, con un fatturato annuo intorno ai 700mila euro. Lavorerebbe soprattutto con privati e non sarebbe “l’uomo degli appalti” del clan.
In “Mari e Monti” il 46enne è accusato di alcuni episodi di estorsione aggravati dalla mafiosità: a riguardo ha sostenuto di non aver avuto rapporti con le parti offese. In un’occasione si recò in un cantiere – riporta sempre gazzetta -, fu ventilata la possibilità di una sua partecipazione ad alcuni lavori ma non se ne fece niente.
Avvalendosi della facoltà di non rispondere, il giudice non gli ha potuto chiedere, ad esempio, come mai ignoti tentarono di ucciderlo il 29 novembre 2019 nella zona industriale di Manfredonia, agguato orchestrato forse in risposta all’omicidio dell’11 novembre precedente di Pasquale Ricucci alias “Fic secc”.
Silenzio anche sui suoi rapporti con il fratello Enzo e con il basista della strage di San Marco, Giovanni Caterino che in un’intercettazione diceva che Dino Miucci quando parla “sembra un santo”. Inoltre, stando ad alcuni pentiti, il 46enne sarebbe “un uomo di peso” del clan dei montanari, referente sul territorio di Manfredonia e partecipe a quasi tutte le decisioni più rilevanti all’interno dell’organizzazione criminale. Mistero, infine, su dove abbia passato quasi un mese di latitanza e su come abbia fatto a sfuggire alla cattura. Miucci è ora in carcere.









