L‘indiscrezione è di Repubblica Bari: il Comune capoluogo di regione, attualmente sotto la lente della Commissione d’accesso agli atti, potrebbe clamorosamente salvarsi dalla scioglimento per mafia. “Fiato sospeso al Comune e occhi puntati sulle municipalizzate – riporta la testata -: le voci sulla imminente conclusione dei lavori della Commissione d’accesso agli atti, per valutare eventuali condizionamenti mafiosi dell’amministrazione, danno come possibile il commissariamento delle aziende. Tale ipotesi apparirebbe più probabile del colpo di spugna dello scioglimento del Consiglio comunale nel capoluogo: scelta politica molto forte, che avrebbe un impatto devastante sull’immagine della città. Allo stato, però, si tratta di illazioni e rumors che si rincorrono tra Bari e Roma”. Riflettori soprattutto sull’azienda di trasporti Amtab, ma anche – scrive Repubblica – su Amiu, Amgas, Retegas e Multiservizi. Fu proprio Amtab a finire nelle carte della maxi inchiesta “Codice Interno”, operazione che accese i fari dello Stato su Bari. Oltre 100 arresti tra mafia, politica e imprenditoria. Stando all’impianto accusatorio, il clan Parisi decideva persino le assunzioni nella municipalizzata.
L’eventuale salvataggio del Comune di Bari, dove di recente ci sono state le elezioni vinte dal centrosinistra, sindaco Vito Leccese, sarebbe sorprendente se si pensa che in almeno il 90% dei casi il lavoro delle commissioni d’accesso si è sempre concluso con lo scioglimento dell’ente comunale. Sei su sei in provincia di Foggia: nel 2015 Monte Sant’Angelo, nel 2018 Mattinata, nel 2019 Cerignola e Manfredonia, nel 2021 Foggia, nel 2023 Orta Nova. In tutti i casi è valso l’assunto del “più probabile che non”: relazioni, amicizie, contatti, parentele, appalti e mancate certificazioni antimafia per le aziende furono i motivi principali riportati nelle varie relazione prefettizie di scioglimento per infiltrazioni della criminalità.
La stessa Repubblica ricorda che “in passato i casi in cui i provvedimenti ministeriali hanno riguardato soltanto le società e non il Comune si contano sulle dita di una mano, per cui Bari farebbe scuola in tal senso“.










