“Noi, studenti dell’Area Medica, futuri medici, infermieri e operatori, oggi ci troviamo qui per denunciare una realtà sempre più allarmante e inaccettabile: la violenza contro il personale sanitario. Questa non è solo una questione che riguarda chi è già in servizio, ma colpisce direttamente anche noi, che ci prepariamo a entrare in una professione fondamentale per la nostra società. Non possiamo accettare che il nostro futuro professionale sia già segnato dalla paura, dall’insicurezza e dalla violenza”.
Lo dichiara Vincenzo Mundo, rappresentante dell’associazione studentesca Area Nuova e consigliere degli Studenti per l’Area Medica. “Ogni giorno, come studenti – prosegue -, viviamo in prima linea nei reparti ospedalieri durante i nostri tirocini. Vediamo con i nostri occhi il lavoro instancabile e la dedizione con cui medici, infermieri e operatori sanitari si prendono cura dei pazienti, spesso in condizioni difficili e con risorse limitate. Tuttavia, sempre più frequentemente, ci troviamo di fronte a situazioni di grave pericolo: minacce, aggressioni verbali e fisiche, episodi che ci fanno temere per il nostro presente e per il futuro che ci attende. Noi stessi, in quanto studenti, non siamo purtroppo esenti da queste dinamiche. Non possiamo più permettere che questo continui a essere tollerato. La violenza negli ospedali è un’emergenza che deve essere affrontata con fermezza e urgenza. Noi, come futuri professionisti della sanità, vogliamo poter lavorare in un ambiente che rispetti la dignità di chi si dedica agli altri, senza il timore costante di poter essere aggrediti. Chiediamo misure concrete e immediate per garantire la sicurezza del personale sanitario, inclusi noi studenti. L’adozione di sistemi di sorveglianza più efficaci, la presenza di forze dell’ordine nelle strutture più a rischio e l’introduzione di pene più severe per chi aggredisce un operatore sanitario sono passi necessari, ma non sufficienti. Serve un cambiamento profondo, che parta dalla cultura del rispetto e dalla consapevolezza dell’importanza del ruolo che il personale sanitario svolge”.
“Noi studenti dell’Area Medica – aggiungono – siamo qui per affermare con forza che non accetteremo mai un futuro professionale fatto di paura. Non possiamo permettere che il nostro desiderio di curare, di migliorare la vita degli altri, sia minato dalla violenza e dall’insicurezza. Vogliamo un sistema sanitario che tuteli chi si prende cura della salute dei cittadini e che sia in grado di offrire le migliori condizioni di lavoro per tutti, inclusi noi che domani diventeremo i nuovi medici, infermieri e operatori. Chiediamo al governo e alle istituzioni di intervenire con urgenza. È tempo di dire basta. È tempo di proteggere chi cura e chi sarà chiamato a farlo in futuro. Siamo qui oggi per difendere non solo il nostro diritto a un futuro lavorativo sicuro e dignitoso, ma anche il diritto di ogni cittadino a ricevere cure di qualità in un ambiente sicuro. La nostra richiesta è chiara: basta violenza negli ospedali. Non possiamo più restare in silenzio, e non ci fermeremo finché non vedremo un cambiamento concreto”.
Emiliano: “Il 23 settembre riunione comitato per l’ordine pubblico e sicurezza”
“La Regione Puglia è al fianco degli operatori sanitari pugliesi”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con riferimento alla manifestazione odierna a Foggia, indetta dai sindacati dei medici dopo gli episodi di violenza contro il personale sanitario. Alla manifestazione a rappresentare la Regione era presente il vice presidente Raffaele Piemontese. “Sul tema della sicurezza – dichiara Emiliano – c’è la massima attenzione: per questo ho chiesto al prefetto di Bari di riunire il Comitato regionale per l’ordine e la sicurezza pubblica perché si arrivi a definire protocolli che garantiscano il tempestivo intervento delle forze di polizia in caso di episodi di violenza nelle strutture ospedaliere. La riunione si terrà il prossimo 23 settembre e avrà una grande importanza per definire le misure concrete di salvaguardia degli operatori”. “La questione – prosegue Emiliano – ha una dimensione nazionale ed è quindi fondamentale l’intervento del Governo, cui spetta in via esclusiva la tutela dell’ordine pubblico. La Regione Puglia è pronta a fare la sua parte, condividendo le istanze che arrivano dai medici e dagli operatori sanitari, per trasmetterle al ministero dell’Interno e al ministero della Salute. La gratitudine per l’impegno che questi professionisti offrono ogni giorno a servizio della salute della comunità è massima, ed è quindi doveroso lo sforzo che come istituzioni dobbiamo compiere per garantire le migliori condizioni di sicurezza ed efficienza nei luoghi di lavoro e di cura”.










