Un team di studiosi, tra cui il dr. Daniele Mazzarella dell’Università di Padova, originario di Foggia, ha compiuto un importante passo avanti nella chimica sostenibile sviluppando un nuovo metodo che riduce drasticamente la generazione di PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) nella sintesi di molecole di interesse farmaceutico.
I PFAS sono composti noti per la loro persistenza nell’ambiente e sono spesso responsabili della contaminazione del suolo e delle acque. Questo problema ha portato recentemente l’Unione Europea a introdurre normative più severe per limitarne l’uso (https://echa.europa.eu/it/hot-topics/perfluoroalkyl-chemicals-pfas).
Questo sforzo collaborativo, guidato dal prof. Timothy Noël dell’Università di Amsterdam, in collaborazione con ricercatori delle Università di Bari, Tarragona, Padova e l’azienda AstraZeneca, potrebbe dunque segnare un punto di svolta nella gestione industriale di queste sostanze chimiche. L’approccio innovativo utilizza una nuova tecnica che permette di produrre molecole fluorurate, potenzialmente utili in ambito farmaceutico, in modo più diretto ed efficiente, riducendo significativamente i processi che portano alla formazione di PFAS. Questo importante progresso è stato dettagliato in un articolo recentemente pubblicato su Science, disponibile al seguente link: https://www.science.org/doi/10.1126/science.adq2954.
Il Dr. Mazzarella, nato e cresciuto a Foggia, ha scoperto il suo amore per la chimica durante gli studi al Liceo Scientifico Marconi. Ha poi coltivato questa passione presso le Università di Roma e Bologna. Dopo una esperienza lavorativa in Giappone con la Nippon Kayaku Co. Ltd, nel 2016 è entrato a far parte del gruppo del Prof. Paolo Melchiorre presso l’ICIQ di Tarragona, in Spagna, come dottorando finanziato dal programma Marie Curie. Successivamente, ha ottenuto una prestigiosa borsa post-dottorale Marie Curie per proseguire la sua ricerca nel laboratorio del Prof. Timothy Noël all’Università di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Da novembre 2022, il dott. Mazzarella ricopre la posizione di ricercatore a tempo determinato A presso l’Università di Padova, dove contribuisce allo sviluppo di nuove trasformazioni asimmetriche promosse da elettrochimica, fotochimica e chimica di flusso.










