La Polizia Penitenziaria di Foggia, nel corso di un’operazione di servizio, ha rinvenuto e sequestro 85 grammi di sostanze stupefacenti. Ne dà notizia il sindacato O.S.A.P.P. per voce del segretario generale aggiunto, Pasquale Montesano.
“Emergenza carceri italiane: tra silenzio istituzionale e gravissimo rischio per il personale della Polizia Penitenziaria – continua Montesano -. Inaccettabile e intollerabile quello che sta avvenendo nel mondo penitenziario nel silenzio più assordante del Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) e della politica che, a parte gli slogan, non fa nulla di concreto. In tutto questo, nonostante le gravissime carenze e i disagi della Polizia Penitenziaria, il carcere di Foggia si può definire sotto permanente assedio della criminalità organizzata. Le continue operazioni di sevizio degli uomini e donne della Polizia Penitenziaria che ad oggi hanno ottenuto eccellenti risultati, a seguito di un accurata attività d’indagine e nel corso di un operazione di servizio hanno rinvenuto in una stanza di pernottamento, dove sono ubicati detenuti di origini baresi presumibilmente appartenenti alla criminalità organizzata, alla 2° sezione giudiziaria, 85 grammi di sostanze stupefacenti. Nella circostanza non possiamo mancare di evidenziare come la Polizia Penitenziaria in Puglia, particolarmente a Foggia, stia subendo il disagio di una organizzazione complessiva che non funziona e da correggere sottodimensionato negli organici e poco attenzionato dalla politica e dall’amministrazione Penitenziaria.
Continua Montesano: “Serve subito un’azione del governo per affrontare l’emergenza, deflazionare la densità detentiva, rafforzare la Polizia penitenziaria ed efficientare i servizi operativi per far fronte al disastro penitenziario che pone la Polizia Penitenziaria ai confini del sistema, particolarmente in Puglia, in un contesto ad alto rischio e prima che accada l’irreparabile, più di quanto non sia già successo, il Governo si dia una mossa e prenda compiutamente atto dell’emergenza”.
E ancora: “I detenuti fanno quello che vogliono in barba alle regole. Chiediamo dunque che intervenga il Ministro Nordio inviando i GIR (Gruppo di Intervento Regionale) tanto decantati dal Sottosegretario Delmastro e che la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, dichiari, senza ulteriore ritardo, lo stato di emergenza delle carceri italiane che sono alla completa deriva se si considerano anche le recentissime rivolte nelle carceri”.
Secondo Montesano “la gravissima carenza degli organici e le scarse risorse hanno determinato e determinano una criticità di straordinaria entità ed e solo grazie allo spirito di sacrificio, appartenenza e professionalità messa in campo evitano maggiori e più gravi conseguenze”.
Poi conclude: “Ecco questi anche i motivi di esserci rivolti alla C.E.D.U affinché istituisca una commissione di verifica delle condizioni lavorative degli uomini e donne della Polizia Penitenziaria. Qui chiediamo e ribadiamo nuovamente al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio al sottosegretario Del Mastro e Ostellari e al Governo Meloni di aprire un tavolo di confronto permanente per discutere di riforme, organici, equipaggiamenti, sovraffollamento detentivo e, non ultima, la strumentalizzazione e la perseveranza della criminalità che necessita di una democratica, rigida disciplina, tesa a ristabilire i canoni delle indicazioni normative del sistema penitenziario. Grazie Polizia Penitenziaria per quello che fate giornalmente per assicurare al sistema penitenziario, pur non essendoci le legittime condizioni, sicurezza e trattamento all’interno delle strutture”.











