Da questa mattina il futuro degli operatori della Rsa San Raffaele di Troia è a forte rischio. Il 30 giugno è scaduto il contratto, e i parenti degli ospiti sono molto preoccupati. Oggi sit in davanti all’ingresso della struttura. “Sulla carta sono tutti licenziati, ma fortunatamente questa gente che noi chiamiamo eroi continua ad assistere i nostri familiari. Fortunatamente con l’ausilio dei carabinieri siamo riusciti a far sistemare i condizionatori, guasti da oltre un anno. E se oggi i nostri genitori stanno bene lo dobbiamo esclusivamente agli operatori che nonostante tutto continuano a lavorare”.
Cosa non va per il verso giusto? “L’arroganza dell’azienda. Esiste una delibera della Regione Puglia, annullata dal Tar, ma loro continuano ad inviare fatture e a chiedere pagamenti con tutti gli aumenti. Noi continuiamo a pagare secondo i contratti stipulati. Attenzione, in questa struttura non ci sono numeri ma esseri umani con tutti problemi del caso e che hanno bisogno di assistenza”. E ancora: “Una legge del 2001 attesta che i malati di Alzheimer in cura nelle Rsa non devono pagare la retta, invece noi paghiamo anche gli aumenti”.