L‘archeologia è uno dei tratti distintivi della vicina comunità di Canosa di Puglia. Nella città ofantina si torna a scavare grazie alle università di Foggia e Bari. “Vedere le aree archeologiche – ha affermato il sindaco Vito Malcangio – tornare ad aprirsi al mondo e a tutti coloro che, nella nostra città, vedono una preziosa risorsa non può che inorgoglirci. A Canosa si torna finalmente a scavare e così, dopo l’avvio della scuola di specializzazione in Beni Archeologici, hanno avuto inizio due campagne di scavo, una delle quali sulla Collina di San Pietro, per un totale di 40 fra studenti e docenti dell’Università degli Studi di Bari e dell’Università degli Studi di Foggia a cui l’Ente Comunale ha messo a disposizione gli alloggi di Palazzo Carmelitani”.
“A distanza di vent’anni dallultima volta, un team di archeologi e professionisti continua ad essere impegnato sul campo in un’indagine che porterà a nuove ed interessanti scoperte, il tutto grazie alla sinergia costante fra il Comune di Canosa e la Fondazione Archeologica Canosina. Gli ambienti oggetti di scavo stanno portando alla luce un insediamento abitativo extraurbano con annesse vasche di lavorazione in attesa della restituzione dei lavori da parte dei nostri sapienti archeologici”.













