Cinque candidati a sindaco a Bari, quattro a Lecce. Sono due in Puglia i comuni capoluogo dove si vota per le amministrative sabato 8 e domenica 9 giugno. Oggi alle 12 scadeva il termine per la presentazione delle liste. In tutto saranno 62 i municipi della regione nei quali gli elettori si recheranno alle urne, 12 quelli oltre i 15 mila abitanti.
Nel capoluogo regionale per l’elezione del primo cittadino che prenderà il posto di Antonio Decaro dopo 10 anni di mandato (è in corsa per le europee), sarà una corsa a cinque. Fabio Romito, candidato del centrodestra e consigliere regionale della Lega (ma in passato anche consigliere comunale), è sostenuto da ben 10 liste: Prima l’Italia per Romito sindaco-Udc; Liberali e riformisti-N.Psi; BARI x Fabio Romito; Mario Conca per Bari; Romito Sindaco; Noi Moderati-Riprendiamoci il futuro; Forza Italia; Fratelli d’Italia; Pensionati e Invalidi; Agorà. Nonostante il candidato del Carroccio, non c’è la lista con il simbolo della Lega.
Vito Leccese, capo di gabinetto del sindaco Decaro (in passato parlamentare dei Verdi e assessore comunale e provinciale e direttore generale del Comune con Emiliano), uno dei due candidati del centrosinistra, è sostenuto da sette liste: Partito democratico; Europa Verde; Decaro per BARI; Leccese Sindaco; Con Leccese Sindaco; Progetto Bari con Leccese Sindaco; Noi Popolari. Alla presidenza dei cinque Municipi i suoi candidati sono tutte donne. Michele Laforgia, l’altro candidato del centrosinistra, avvocato penalista (suo padre Pietro Leonida è stato per un breve periodo sindaco della città e senatore del Pds negli anni novanta), è appoggiato da: Laforgia sindaco; BARI Bene comune (che comprende tra gli altri candidati esponenti di Pd, Convochiamoci per BARI, Sinistra Italiana e indipendenti di Rifondazione comunista); Generazione urbana (solo under 35); Movimento Cinque Stelle; Bari Città d’Europa (Partito socialista italiano, Più Europa e presenze di singoli esponenti e iscritti di Italia Viva); Partito Comunista Italiano.
Il quarto candidato a sindaco è Sabino Mangano, ex consigliere comunale del Movimento cinque stelle (dal 2014 al 2019) che guida ‘Oltre’ che raggruppa 4 movimenti civici associati (Azione civile con Ingroia; Partecipazione attiva; Com.re.co; Fronte Verde). Ultimo candidato è Nicola Sciacovelli, consigliere comunale dal 2009 al 2019, con due Liste Civiche Indipendenti: ‘Sciacovelli sindaco-Ci piace!’ e ‘Noi per Bari-Italexit per l’Italia per Sciacovelli sindaco’.
A Lecce si confronteranno quattro candidati sindaci. Carlo Salvemini, sindaco uscente (già primo cittadino per una legislatura intera, gli ultimi 5 anni, e una parziale), è sostenuto dal centrosinistra; Adriana Poli Bortone, in passato sindaca del capoluogo salentino, parlamentare, europarlamentare e ministra, è appoggiata dal centrodestra. In corsa anche due candidati civici Alberto Siculella e Agostino Ciucci. Poli Bortone viene sostenuta da 10 liste, tra le quali Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Io Sud, quest’ultimo il movimento fondato dalla stessa ex senatrice. A fianco di Salvemini sono state presentate 9 liste tra le quali Lecce Città giusta (che comprende Europa Verde, Sinistra Italiana, Psi), Partito democratico, Movimento Cinque stelle, Riformisti per Salvemini (che comprende Italia Viva, Azione Calenda e Più Europa). Siculella, già attivista e candidato consigliere nel Movimento cinque Stelle, è sostenuto da due liste, mentre Ciucci (medico del pronto soccorso) da una. Gli altri Comuni pugliesi, sopra i 15mila abitanti, in cui si vota sono Gioia del Colle, Putignano, Rutigliano, Santeramo in Colle (Bari); Mesagne (Brindisi); Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Severo, Torremaggiore (Foggia); Copertino (Lecce). (Pas/Adnkronos)









