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Home - “A Foggia il vetro sta in campana”, parte la differenziata in città. Obiettivo 25 chili di materia riciclata a cittadino

“A Foggia il vetro sta in campana”, parte la differenziata in città. Obiettivo 25 chili di materia riciclata a cittadino

Antonicelli: "Raccogliamo solo 7 chili per abitante, vogliamo arrivare ai numeri nazionali. Con coraggio dobbiamo riallineare la città ai numeri nazionali"

Di Antonella Soccio
3 Maggio 2024
in Ambiente, Foggia, Immediato TV
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“A Foggia il vetro sta in campana”, è questo lo slogan della nuova campagna di comunicazione che sensibilizzerà i foggiani sul tema della raccolta differenziata del vetro. Amiu Puglia in collaborazione col Comune di Foggia, allora amministrato dai commissari prefettizi, ha presentato uno dei progetti vincitori, tra i 56 ammessi, delle risorse messe a disposizione dal Coreve, il Consorzio che si occupa di raccogliere e vendere vetro recuperato e differenziato. Si tratta di 350mila complessivi, che serviranno a collocare in città 180 nuove campane da 2200 litri dotate di RFID, 1050 carrellati di 240 litri dotati di RFID per la raccolta differenziata non domestica, ad acquistare 2 casse con gru per svuotamento delle campane e ad organizzare una campagna di comunicazione nelle parrocchie, con le associazioni di categoria, sui mezzi tradizionali e sui canali web e social.

Nella sala consiliare i vertici di Coreve e di Amiu Puglia, con la neo presidente Antonella Lomoro e il direttore Antonello Antonicelli, insieme alla sindaca Maria Aida Episcopo, alla vicesindaca Lucia Aprile, assessora all’Ambiente e all’assessore alle Partecipate Davide Emanuele hanno illustrato il progetto.

Il Coreve, come ha spiegato il presidente Gianni Scotti, assicura al Paese il miglior riciclo del vetro, con il rottame trattato per poi venderlo alle vetrerie italiane e agli utilizzatori di materia prima più importanti.

“La Puglia è un territorio particolarmente interessante – ha rilevato -, ci sono 3 vetrerie, una delle quali a Castellana Grotte che produce le bottigliette Campari, vendute in tutto il mondo; la Puglia è un posto in cui l’economia del vetro è importante. L’Italia d’altro canto è il terzo produttore al mondo di bottiglie e vasi dopo States e Cina. Il vetro è il contenitore delle eccellenze italiane, l’utilizzo del materiale riciclato è unico”.

Scotti ha fornito diversi numeri. 5 milioni di tonnellate è il numero di contenitori in vetro prodotto in Italia, di cui 4,2 milioni di tonnellate con materia prima di secondo o terzo utilizzo, riciclata.

Produrre vetro riciclato anziché avviare una nuova produzione significa risparmiare moltissimo, almeno 456 milioni cubi di gas in termini di energia, senza contare le mancate emissioni di CO2.

A fronte di un rottame più o meno puro, il Coreve dà ai Comuni un corrispettivo economico: il vetro però oltre ad essere pagato non viene inviato in discarica.

In questo momento l’Italia ha un tasso di riciclo altissimo, pari al 80,8% ben al di sopra del tasso europeo fissato al 75%. Ogni cittadino italiano in media produce ogni anno 42,6 kg di vetro riciclato, ma i dati sono molto differenziati tra Nord e Sud. Al Nord la media viaggia sui 48 kg, al Sud su 35 kg, con punte negative come Foggia, ferma a 7 kg.

È tale la specializzazione del Coreve che è pronto un bando straordinario dedicato ai mezzi con una dotazione economica di 7 milioni di euro a cui si abbina anche la raccolta del vetro per colore.

“Qui a Foggia trovo un entusiasmo nuovo, non sempre c’è un sentimento positivo. Questa non sarà una fiammata di raccolta per aumentare i dati della differenziata, ma un intervento che deve durare nel tempo”.

Molto concreto l’ingegner Antonicelli: “Presentiamo un progetto industriale nella prospettiva di economia circolare. Dobbiamo definire il primo pezzo per alimentare l’economia circolare del vetro. Abbiamo fotografato 315 postazioni di raccolta, evolviamo verso un sistema di posizionamento di 368 campane, un lavoro organizzato da Enzo Cataleta. I criteri del posizionamento sono il numero di abitanti, la densità di utenti e la distanza non eccessiva dall’abitazione, privilegiando le aree scoperte. Le campane sono state installate quasi tutte e hanno un codice per essere rintracciate dagli utenti. Il pezzo relativo alle utenze non domestiche è stato già ultimato. Il servizio è a regime pur con qualche criticità. Stiamo lavorando in collaborazione quotidiana con l’assessorato, l’assessora Aprile è onnipresente. Noi non abbiamo timore a mettere fuori chi siamo: oggi noi raccogliamo 7 kg per abitante di vetro, vogliamo arrivare ai numeri nazionali, con coraggio dobbiamo riallineare Foggia ai numeri nazionali”.

La campagna di comunicazione multi soggetto immaginata dall’agenzia Officine Sostenibili si dislocherà nelle parrocchie e negli oratori con l’obiettivo di portare Foggia a 40 kg di vetro per abitante.

Spazio quindi all’informazione sui falsi amici del vetro che non sono differenziabili come la pericolosa ceramica, il cristallo pieno di piombo, i bicchieri che sono un falso amico perché fatti soprattutto di cristallo, le teglie che sembrano di vetro ma sono di tutt’altro materiale come il pirex, che ha una temperatura più alta di fusione.

Qual è l’obiettivo foggiano minimo? Il presidente Scotti è netto. “È inutile porsi degli obiettivi troppo alti ed esagerati. La Sicilia raccoglie 25 kg a testa, Foggia dovrebbe arrivare a 25-30 kg, che è la metà di Treviso, ma molto meglio degli attuali 7”.

Intanto si attende la fine dei primi 3 mesi di start up per fare un primo bilancio della nuova raccolta differenziata per le utenze non domestiche partita nelle scorse settimane.

Il dato ufficioso pare essere quello di un 21,8% di differenziata raggiunta. Un mezzo miracolo per Foggia ferma da anni a cifre irrisorie. “Sta andando bene c’è da raddrizzare il tiro su alcune questioni – ha ammesso l’assessora Aprile a l’Immediato -. Dobbiamo migliorare l’estetica dei carrellati, cercheremo ove possibile e dove l’attività non ha spazio per porre i carrellati all’interno di apporre dei mascheramenti”. Almeno nel centro storico suolo gratuito per chi non può portare i bidoni all’interno e layout comune per eventuali mascheramenti. Chi invece per negligenza e pigrizia, pur avendo uno spazio interno, verrà meno alle regole, nei prossimi mesi sarà sanzionato.

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Tags: Foggia
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