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Home - “Pensieri e parole… di Mogol”, melodie di speranza in carcere con CPIA1 Foggia e ICO Suoni del Sud

“Pensieri e parole… di Mogol”, melodie di speranza in carcere con CPIA1 Foggia e ICO Suoni del Sud

Due giornate di musica e teatro nelle case circondariali di Foggia e Lucera. Il progetto realizzato nell’ambito dei laboratori condotti dal docente Sergio Picucci

Di Redazione
14 Marzo 2024
in Cultura&Società, Foggia
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Il CPIA 1 (Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Foggia, in collaborazione con ICO “Suoni del Sud”, l’Istituzione Concertistica Orchestrale, si appresta a trasformare due luoghi apparentemente grigi e chiusi in palcoscenici di speranza e rinascita. Il 19 marzo e 20 marzo 2024, presso le Case Circondariali di Foggia e Lucera, si terranno due eventi che non solo intratterranno, ma porteranno un raggio di luce nella vita dei detenuti.

Il progetto “Pensieri e Parole… di Mogol” è molto più di uno spettacolo: è un viaggio attraverso la vita e le emozioni di Lucio Battisti, raccontato con maestria attraverso la musica e il teatro. Questo coinvolgente racconto, scritto da Cristian Levantaci e supportato dagli arrangiamenti del Maestro Mario Longo e da un ensemble di straordinari musicisti – Gionatan Ciffo e Rocco Mucciarone ai violini, Anna Lisa Sampietro alla viola, Daniele Miatto al violoncello, Luigi Pagliara alle chitarre, Mario Longo al basso, Giuseppe Fabrizio alle tastiere, Leo Marcantonio alla batteria – ha già incantato il pubblico in numerosi teatri italiani.

L’obiettivo del progetto è offrire agli studenti detenuti – protagonisti dell’iniziativa – l’opportunità di esplorare e sperimentare i benefici dell’espressione artistica all’interno di un percorso di sviluppo personale, promuovendo elementi positivi di natura emotiva e relazionale. 

“Ciò si traduce – spiega il docente Sergio Picucci – in un miglioramento della qualità della vita dei detenuti, con un particolare focus sull’identificazione e sull’esaltazione dei loro talenti e potenzialità. Inoltre, il progetto mira a favorire la crescita culturale, umana e spirituale degli allievi, nonché a facilitare la socializzazione all’interno dell’ambiente carcerario. Per i detenuti, questi eventi rappresentano molto più di un semplice spettacolo. È un contatto tangibile con la realtà esterna, un momento di rispetto e integrazione. Attraverso la musica e il teatro sono esposti a nuovi orizzonti di vita, alimentando una fiamma di speranza e riscatto”.

Dunque, nelle ultime settimane, grazie al maestro Sergio Picucci – che da otto anni conduce laboratori di musica e teatro all’interno delle case circondariali – gli studenti “ristretti” del CPIA hanno avuto l’opportunità di prepararsi per questo momento speciale. Attraverso monologhi e canzoni, si uniranno al “CantAttore” Cristian Levantaci e all’orchestra, dando vita alla performance.

“È di fondamentale importanza – sottolinea la dirigente del CPIA, Antonia Cavallone -comprendere che questi eventi non sono semplicemente spettacoli, ma vere e proprie opportunità di riscatto e rinascita per coloro che si trovano temporaneamente privati della libertà. Rappresentano ponti verso una nuova vita, un’opportunità di crescita e cambiamento anche dietro le sbarre”. 

Il progetto è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione delle direzioni, delle aree trattamentali e della polizia penitenziaria delle due case circondariali. Il CSV Foggia prenderà parte all’iniziativa con la responsabile della promozione del volontariato penitenziario, Annalisa Graziano.

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Tags: Mogol
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