Aumenta tutto, diminuisce il prezzo del grano. “Nell’ultimo mese – spiega Andrea Suriano, cerealicoltore di Foggia – il calo è vistoso, siamo scesi da 44 euro a quintale ad appena 34 di questa settimana. E non è ancora finita, anche nelle prossime settimane sono previsti cali vertiginosi. Tutto questo è dovuto alle importazioni. A determinare il prezzo come al solito sono i molini e i pastai. Continuiamo ad assistere al paradosso più assurdo: il prezzo del grano cala, ma i prezzi di pasta e pane non scende”.
Suriano torna a parlare del grano importato e della qualità dello stesso. “Noi agricoltori foggiani sappiamo quello che produciamo, sappiamo anche che il grano che arriva dall’estero rientra nei limiti di legge ma è ben diverso per essere giudicato prodotto salubre”. I cerealicoltori foggiani minacciano di non seminare più. “Se il prezzo del grano non torna nella media di 44-45 euro al quintale, non conviene più seminare. E se al prezzo basso si aggiungono annate scadenti come quella dello scorso anno dove la media è stata di 25 quintali ad ettaro, sarà davvero la fine”. Infine un consiglio ai consumatori. “Acquistate pasta prodotta con grano italiano, pagate qualcosa in più ma ne guadagnerete in salute”.









