A Cerignola, uno dei comuni più estesi d’Italia e tra gli agri più fertili della Puglia, si sta compiendo una vera e propria rivoluzione, non solo nella produzione e trasformazione dei prodotti agricoli, che da sempre caratterizzano questi territori, ma anche nelle dinamiche socio-economiche. In questo nuovo contesto, Bio Organica, player di rilievo del gruppo leader francese Lea Nature, sta vincendo la sua sfida: per il quinto esercizio consecutivo fa registrare quest’anno una crescita a doppia cifra. Il 2023, infatti, si chiude con un più 20%.
“Ancora un ottimo risultato – dichiara il country manager di Lea Nature Italy e amministratore delegato di Bio Organica Italia, Carlo Gaudiano -, frutto della partnership con la casa madre francese Léa Nature, con cui abbiamo affrontato un complesso percorso evolutivo, posizionandosi oggi sul mercato come impresa di carattere internazionale”.
Léa Nature e i fratelli Gaudiano confermano il loro impegno sul territorio con un rinnovato piano di investimenti anche per il 2024, con più di 5 milioni ormai investiti nell’area del comune di Cerignola negli ultimi anni, creando nuovi posti di lavoro green e permettendo all’azienda di sviluppare l’accesso a nuovi mercati strategici”. Nord America ed Europa sono certamente gli sbocchi più interessanti per le produzioni bio del Basso Tavoliere.
Gaudiano: “Ancora un ottimo risultato grazie alla partnership con Léa Nature, con cui abbiamo affrontato un complesso percorso evolutivo”
La terra, le produzioni e soprattutto i risvolti socio economici, da questi parti fanno subito venire a mente la figura di Giuseppe Di Vittorio. Da queste parti il suo nome riecheggia soprattutto nella difficoltà di garantire il giusto equilibrio nei diritti alla nuova forza lavoro prevalente: quella dei migranti.
Nel cuore del Tavoliere, a ridosso delle ricchezze dell’Ofanto, Bio Organica ha puntato tutto sulla filiera etica, riuscendo ad attrarre investitori esteri interessati a sostenere i processi di sviluppo tecnologico, l’innovazione e la sostenibilità di prodotto.
L’azienda familiare di terza generazione – agricoltori dal 1960 e oggi gruppo leader in Italia nella lavorazione di olive ed ortaggi biologici e biodinamici pugliesi -, ha saputo invece evolversi in un mercato in crescita e fortemente competitivo. Dal 1999 l’intera produzione aziendale è stata completamente convertita ai criteri dell’agricoltura biologica e biodinamica italiana, gestendo coltivazioni a cielo aperto su oltre 400 ettari di terreno certificato.
“Bio Organica è una delle realtà più interessanti, non solo a Cerignola”
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Bonito, sta mettendo a disposizione tutti gli strumenti disponibili per accompagnare la crescita delle aziende che riescono ad attrarre investimenti e rispettano determinati crismi nei processi organizzativi e produttivi. “Bio Organica è una delle realtà più interessanti – ha commentato l’assessore alle Attività produttive, Sergio Cialdella -, è riuscita ad entrare nei canali internazionali del bio e ad attestarsi tra i partner più affidabili d’Europa. Siamo orgogliosi di avere una realtà giovane e dinamica sul nostro territorio. Saremo sempre pronti a supportare aziende capaci di garantire occupazione e sviluppo, a dimostrazione delle grandi potenzialità del nostro distretto dell’agroalimentare”.













