Nella via Conte Appiano a Foggia che già festeggiò la vittoria di Gianni Mongelli nel 2009, Maria Aida Episcopo candidata sindaca del campo largo progressista ha inaugurato il suo quartier generale, il suo comitato, col claim “tutta un’altra sede”, come è stata definita, insieme al creativo della campagna Lorenzo Trigiani, amministratore unico di Red Hot, al suo addetto stampa Luca d’Andrea e al presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti.
Nel pubblico moltissimi suoi candidati delle 10 liste della coalizione e i maggiorenti del campo largo, il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, l’europarlamentare e coordinatore provinciale del M5S Mario Furore, l’assessora regionale Rosa Barone, il consigliere regionale Sergio Clemente, l’ex presidente del TPP Peppino D’Urso, Rosa Cicolella coordinatrice provinciale di Italia Viva, il coordinatore cittadino dei civici di Con Gianni De Rosa, il meridionalista Giuseppe Cataneo, gli esponenti della Comunità Politica, l’ex assessore al welfare della Giunta Mongelli Pasquale Pellegrino.

“La nostra proposta è articolata in 10 snodi principali, l’undicesimo è in bianco perché lo scrivano i cittadini di cui siamo in ascolto per una nuova città”.
Nel corso della presentazione è stato proiettato anche il video promozionale della campagna elettorale, interpretato dal figlio della candidata, Francesco Carozzino. “La campagna è una matriosca che ne contiene delle altre. Volevamo rappresentare una città che vuole riconciliarsi con se stessa e chiudere i ponti col passato. Una città che vuole scrivere una nuova di storia che sappia di buono”, ha spiegato Trigiani.
Ed ecco allora che un giovane foggiano nel video si affaccia ad un balcone su Piazza Cavour, di fronte ad una fontana del Sele tristemente spenta. Mentre si prepara il caffè, un anelito di speranza lo porta ad iniziare un nuovo giorno, per il video di Niki Dell’Anno e il concept del disegnatore Michele Guida. Tutta un’altra storia, ha continuato Trigiani, riconduce anche al campo largo con altri significati e alla prima donna candidata sindaca “che porta in dote il suo sguardo al femminile”.

“Un nuovo giorno, una nuova alba, con i rituali di ogni mattina con rinnovato spirito e ardore. La campagna declina il claim in altri 10 spunti e anche oltre. È una pietra focaia su temi sensibili”
Molto affettuosa come sempre la candidata sindaca, che ha citato tutte le forze politiche che sono al suo fianco. Ha sentito di rivolgere un “pensiero emozionato” a tutti. “Siamo tanti e significa che la nostra storia la scriviamo con tante firme – ha rimarcato -. Tutta un’altra storia; Foggia con lo scioglimento per mafia ha subito una perdita di chance e di leadership. È stata una battuta d’arresto, una cesura dolorosissima verso il nostro cammino. Noi vogliamo invertire una rotta, vogliamo uscire dalla convinzione che tutto sia meno che sufficiente e vitale e umano per i nostri cittadini. Tutta un’altra competenza: se ci dobbiamo riprendere quella leadership che ci spetta dobbiamo essere competenti. Proponiamo il rinnovo della tecnostruttura, la rotazione delle posizioni, il reclutamento attraverso formule concorsuali chiare e rivolte ai cittadini che ne abbiamo i requisiti. Tutta un’altra sicurezza: la polizia locale deve stare in mezzo ai cittadini, prima sponda dei più immediati SOS. Servono maggiore illuminazione e videosorveglianza. Tutta un’altra trasparenza. Tutta un’altra cultura: la cultura è una parola immensa, un settimino di valore con tanti cassetti. Agorà la piazza deve diventare luogo di cultura interscambio e interlocuzione significativa, si ai concerti, si agli eventi tipici del calendario festaiolo, ma sì anche ad un brand locale, Giordano, Federico II, dobbiamo tipicizzare le nostre offerte culturali per portare le nostre prassi verso un altrove lontano”.

E ancora: “Tutta un’altra prospettiva: vogliamo una Foggia turistica, la Regione ha fatto tantissimo per il nostro aeroporto, la città deve rispondere. Vederci sempre nelle graduatorie ultimi ci mortifica, Foggia deve riottenere una sua leadership. Tutta un’altra visione: noi immaginiamo Foggia da oggi a qualche lustro in avanti. Tutta un’altra natura: saremo tutti diversamente impegnati per l’ambiente. Tutta un’altra inclusività: immaginiamo una città in cui nessuno rimane indietro. Ogni persona deve affermare la propria unicità e irripetibilità, ci sarà sostegno ai centri antiviolenza. Tutta un’altra sostenibilità con la rigenerazione urbana, agricoltura sostenibile, efficienza energetica. Tutta un’altra città, vogliamo un new deal per Foggia. I cittadini sono molto arguti, fattivi ci aiuteranno a disegnarla. Diceva Abramo Lincoln non ho il dovere di vincere ma ho il dovere di essere sincero. Foggia è il mio archè”.
Con lei anche il sindaco viestano e presidente di Palazzo Dogana Nobiletti. “Un forte in bocca al lupo a Maria Aida, abbiamo bisogno di Foggia, ogni singolo paese della provincia ha bisogno del suo capoluogo, a cui va restituito il giusto ruolo che merita. Maria Aida è una donna forte, siamo nelle tue mani”.











