È arrivato anche l’assessore alla Formazione Sebastiano Leo per Maria Aida Episcopo e i candidati della lista Azione Tempi Nuovi Giuseppe Della Martora, Daniela Patano, Claudia D’Amato e Valentina La Gatta.
Leo nel suo ruolo ha conosciuto lungamente la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale. “È la donna giusta per guidare una città come Foggia”, ha rimarcato sottolineando l’importanza del progetto della lista che unisce le anime liberali, riformiste, cattoliche e popolari.
A presentare i candidati il consigliere regionale Sergio Clemente dinanzi ad una platea non comune per una domenica mattina. “Con la famiglia Della Martora mi sento a casa, c’è una fratellanza. Dobbiamo dare la possibilità alle nuove leve. State attenti a non fare il voto disgiunto perché è il candidato sindaco che prende il premio di maggioranza”, ha voluto evidenziare.
“Notiamo questa voglia di cambiamento col campo largo. Questa partita la possiamo chiudere al primo turno. Maria Aida è una figura al di fuori dei partiti, istituzionale, bisogna dirle grazie perché ha rinunciato al suo ruolo importante per mettendosi in gioco”.
Ha ragionato da mamma Daniela Patano. “Ho una figlia fuori e spero possa tornare a Foggia. Dobbiamo rendere questa città più vivibile”.
Valentina La Gatta è una infermiera specializzata e laureanda in medicina. Lavora nel reparto di chirurgia toracica. “Me ne ero andata in Germania in cardiologia, sono stati 4 anni, vivevo bene, ma sono tornata perché amo la mia città. Tuttavia Foggia ha tanti problemi”.
Giuseppe Della Martora è invece un ferroviere, dallo slogan “Non cambiare città, miglioriamola”. “Il nostro gruppo è forte, abbiamo messo gente perbene e semplice nella politica per rappresentare i problemi di tutti. La gente se ne va da Foggia, siamo diminuiti di 10mila abitanti”. Raccoglie l’eredità di suo padre che con un comitato di quartiere ha ottenuto una serie di risultati. “Voglio rappresentare la voce dei cittadini che non sono rappresentati”.
Contro il voto disgiunto che comincia a serpeggiare in alcune fette della popolazione si è espresso anche l’assessore regionale. “Il voto dato alle persone, all’amico, al parente, non serve. Noi dobbiamo pensare a lavorare per la nostra coalizione. Se ci sarà il voto disgiunto il candidato consigliere non contribuisce a nulla, e non fa eleggere il sindaco”.










