Si è mostrata come una grande festa pop, gialla e ritmata, la presentazione alla città della lista del M5S, illustrata sul palco dagli eletti e dirigenti Mario Furore, Leonardo Donno, Rosa Barone, Giorgio Lovecchio e Marco Pellegrini.
Alla regia il comunicatore Gianluca Di Santo che ha siglato lo slogan “Una mossa per Foggia”.
“Siamo chiamati a ricostruire Palazzo di Città dalle macerie etiche, civili, morali e sociali determinate dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose della precedente amministrazione. 32 persone diverse per estrazione, formazione ed esperienza, ma accomunate dagli ideali, dai valori, dalla passione, dalla volontà di impegnarsi per la comunità che sono nel dna del MoVimento 5 Stelle”, ha detto l’europarlamentare e coordinatore provinciale che come nel 2019 vuole che il M5S superi il Pd e ha già annunciato la presenza di Giuseppe Conte a Foggia il 6 e 7 ottobre con due comizi nelle periferie di Cep e Candelaro.
“Chissà se i candidati del centrodestra hanno il coraggio di chiedere scusa a tutti i foggiani per quello che abbiamo subito, noi abbiamo cercato di costruire una lista pulita. Non siamo andati alla ricerca di figurine o portatori di voto. Il 6 e 7 Giuseppe Conte sarà a Foggia, abbiamo lavorato per un campo largo, Maria Aida Episcopo è una donna perbene una figura istituzionale alta”.
Gli ha fatto eco il coordinatore Leonardo Donno: “Adesso è il momento di darsi una mossa, non è semplice candidarsi dopo uno scioglimento per mafia. La destra sta abbandonando i cittadini in difficoltà e il ceto medio, abbiamo un costo della vita insostenibile, ci stanno costringendo all’ennesima manovra lacrime e sangue. Dobbiamo dare supporto e forza ai nostri candidati e a Maria Aida Episcopo”.
Elettrizzata Rosa Barone per cui questa “è la campagna elettorale più importante a cui la nostra città è chiamata”. “È un voto fondamentale – ha rimarcato -, abbiamo una grandissima opportunità per portare nuova linfa, legalità ad una città stanca e distrutta da una politica becera. Dobbiamo ribellarci, i servizi sociali sono stati merce di scambio, la mia attenzione sarà più accentuata e più alta da assessora regionale al ramo”.
Proprio Barone ha presentato le tante donne in lista, sebbene per il primato siano in lizza almeno tre uomini l’ingegner Quarato, Antonio Lo Conte e Mario Dal Maso già primo dei non eletti nel 2019 e stavolta appoggiato anche da Giuseppe Fatigato, che ha scelto di non correre per il comune per tentare la strada del congresso cittadino.

Tante dunque le candidate: Anna Paola Antonazzi agronoma e funzionaria della Regione Puglia nel settore Agricoltura che assicura “il coraggio di dire di no a corruzione ad affari illeciti”, Lucia Aprile cittadina attiva del comitato La Società Civile con “cui ha avuto insieme agli altri tante vittorie da cittadini, dagli esposti Amiu al Peba” e che chiede “di fare un voto consapevole e di indagare nel vissuto delle persone” perché “non sarà un cugino che ci solleverà”. Lorella Balestrucci neuropsichiatra infantile all’Asl, Francesca Campagna psicologa psicoterapeuta insegnante in una scuola professionale secondo cui “questa città non offre nulla ai nostri ragazzi e c’è povertà educativa. I valori veri sono l’onestà la trasparenza la pulizia i ragazzi devono credere di poter esplicitare i propri talenti” e “Giuseppe Conte è l’unico vero presidente che abbiamo avuto che si è occupato del benessere degli italiani, è un treno che passa e dobbiamo prenderlo al volo”.
Valeria D’Antonio laureanda in medicina e attivista in una associazione per diritti minorile; Valentina Di Francesco 32 anni laureata in Giurisprudenza e funzionaria nell’Area internazionale Unifg e attivista secondo cui “da Foggia non si deve più fuggire”, Federica Fusco, 34 anni “con la difficoltà di unire la bellezza della maternità con il lavoro”, Francesca Laratro tecnica di marketing agroalimentare che non si rassegna “all’idea di vivere nell’incuria e nell’ignoranza e nella cattiva amministrazione” e che si è candidata “perché la nostra amata e meravigliosa terra possa rinascere con dei punti di aggregazione sicuri per i giovani”, Francesca Melissano, sportiva e medico odontoiatrico e medico estetico attivista Legambiente cresciuta col Metodo Montessori, Simona Mendolicchio medico veterinario dell’Asl madre di tre figli di cui una già partita. “Sono in campo contro la rassegnazione e per la responsabilità. La mancanza di sicurezza è totale non c’è giorno che noi mamme non temiamo per le vita dei nostri figli. Abbiamo perso il senso civico, ci siamo accasciati non reagiamo dinanzi alle irregolarità”, ha evidenziato sul palco.
E ancora Antonella Zoppo, Francesco Strippoli, Giorgio Cislaghi, Ambrosino Emanuele, Bruno Alessandro, Capobianco Roberto, Cascioli Filippo, Citro Francesco Pio, Cocco Michele, Dal Maso Mario, De Lillo Giuseppe, Formica Nicola, Lo Conte Antonio, Lorusso Gaetano, Martucci Luca, Quarato Giovanni-Maria-Giuseppe-Gaetano, Rendine Pietro, Salemme Francesco, Santangelo Stefano e Scuccimarra Francesco, Lauda Antonio e Furore Franco.












