Tre messaggi speciali per Franca Marasco prima del termine della Santa Messa in Cattedrale dove c’è stato l’ultimo saluto alla tabaccaia uccisa a fine agosto.
Daniela Marcone dell’associazione antimafia “Libera” è stata investita dalla famiglia della vittima per un ultimo saluto. “Due persone uccise quasi nello stesso luogo. Mio padre (Francesco Marcone ucciso dalla mafia nel 1995, ndr) e Franca. Mi è sembrato incredibile. Mi sono sentita una cittadina che un po’ perde la speranza di farcela, per questo luogo, eppure giorno per giorno mi sono detta che questa non fosse la volontà di Franca e della sua famiglia. È stato chiesto di pregare per Franca, anche noi abbiamo la necessità di un sogno. Quando viene uccisa una persona viene creato uno strappo grandissimo che deve essere ricucito con amore. È stato detto che questa città ha tanto amore da dare, le nostre preghiere solo tutte insieme possono risanare la ferita. Questa famiglia farà un percorso in salita e dovrà essere accompagnata con quotidiane azioni di speranza. Anche io sono Franca”.
Commosse le parole della nipote: “Sentivo il bisogno di dirti qualcosa. I miei occhi non dimenticheranno il male e la violenza che ti è stata fatta e che noi non abbiamo conosciuto ma che tu hai dovuto vivere. Sarai sempre la bella persona vera e solare che sei. Quando Aurora nascerà le racconterò di te, di questa zia forte, onesta, coraggiosa e fantasiosa. So che questo non è un saluto, saremo insieme per l’eternità”.
Sull’altare anche il piccolo Giovanni che volle ringraziare i carabinieri dopo l’arresto del killer: “Speriamo che da grande io possa venire a proteggere te e tutti con il cappello da carabiniere. Ciao da Giovanni”.
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