Sorpresa nella corsa alle elezioni comunali di Foggia. A due giorni dalla scadenza per presentare le liste a Palazzo di Città, il candidato sindaco civico Giuseppe Mainiero annuncia la discesa in campo di Antonio Tutolo, ex sindaco di Lucera ed attuale consigliere regionale.
“Il destino di Foggia non riguarda esclusivamente i suoi cittadini – spiega Tutolo -. Perché se Foggia riuscirà a lasciarsi alle spalle un passato cupo e disastroso, tutta la Capitanata potrà cominciare, pienamente e seriamente, la propria rinascita. Giuseppe Mainiero – che in questi anni ha combattuto con coraggio e in solitudine contro il sistema – è quello che più di tutti secondo me può essere in grado di dare a Foggia una speranza fatta di legalità, onestà e competenza. E, soprattutto, di libertà dai partiti che l’hanno soffocata.
Ma ovviamente la sua non è l’unica opzione in campo. Si possono compiere anche altre scelte. Ciò che conta è non votare per il centrodestra o per il centrosinistra. È a quei partiti che hanno amministrato alternativamente Foggia in modo ignobile che bisogna dare una mazzata nelle urne. Sono loro i responsabili della condizione in cui è ridotta città. E sono loro che vanno puniti usando l’arma del voto.
Io ho scelto di sostenere Mainiero, per la sua passione, il suo coraggio e la sua determinazione. L’ho fatto mettendoci la faccia e vivendo questo impegno come un dovere verso il nostro territorio e verso il futuro dei nostri figli.
Ho quindi deciso di candidarmi al Consiglio comunale nelle sue liste, schierandomi accanto a quello che per me è il candidato sindaco più credibile e che merita fiducia.
Per troppo tempo i foggiani sono stati usati come una pallina da ping pong, passata dal centrodestra al centrosinistra. Mentre i loro problemi si sono trascinati per decenni rimanendo sempre uguali.
Nessuno di coloro i quali hanno amministrato è stato capace di risolverli. Anzi, sono riusciti addirittura nell’impresa di aggravarli, preoccupandosi soltanto degli interessi di ‘pochi’ e ignorando letteralmente quelli del popolo. Fino ad arrivare alla vergogna dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.
È il momento di dire ‘basta’. Dimostrando a questa classe politica che i diritti non sono ‘favori’ e che i foggiani sono stufi delle chiacchiere e dei parolai inconcludenti che hanno a cuore solo il loro potere.
Quella di Foggia – conclude – non è solo la battaglia per dare al capoluogo un’amministrazione all’altezza della sua storia e del suo ruolo. È la battaglia per il riscatto dell’intera provincia. E io, come sanno tutti, quando c’è da combattere per il bene della nostra terra sono sempre stato e continuerò ad essere in prima linea”.











