Il candidato sindaco civico al Comune di Foggia Giuseppe Mainiero punta dritto contro la gestione di Amiu Puglia per la sua campagna elettorale.
Tra i temi, il vecchio vulnus del rapporto tra Comune di Foggia e la società in house, ossia il biostabilizzatore di Passo Breccioso. Dovrebbe chiudere il primo gennaio del 2026 a condizione che la raccolta differenziata arrivi al 65 per cento.
Nei giorni scorsi il presidente di Ager Gianfranco Grandaliano ha comunicato alla commissione straordinaria dell’Ente di dover mettere a bando la gestione dell’impianto sin qui curato da Amiu Puglia.
Proprio quel sito industriale insieme alla palazzina dell’ex Amica nel 2012 fu centrale per l’acquisizione della quota societaria del 21 per cento di Amiu Puglia da parte del Comune di Foggia, che non apportò denaro nell’accordo.
Ad oggi però, come ha rimarcato il commissariato Vincenzo Cardellicchio in una lettera all’Ager il biostabilizzatore “ancora non viene restituito al Comune di Foggia”.
Lunga la sua disanima: “Il biostabilizzatore non è mai entrato nelle partite finanziarie tra il Comune di Foggia e Amiu. Può trattare oltre 165mila tonnellate all’anno, di cui solo 65mila sono foggiane, 100mila non sono le nostre ma di 39 aziende private con cui abbiamo contratti più i Comuni dei Monti Dauni e della Bat. Come fu determinata la tariffa? Dalla divisione del costo di funzionamento dello stabilimento più i costi energetici. Quell’impianto costa circa 3 milioni di euro, che vengono pagati dai cittadini foggiani con la Tari sebbene l’impianto funziono solo per un terzo per la città di Foggia”.
Ballano oltre 15 milioni secondo Mainiero dall’inizio del rapporto con Amiu Puglia.
“Ager ha sfruttato l’impianto, trattando i rifiuti di altri, stipulando 48,70 euro a tonnellata”.
Un costo determinato nel 2010, ma che il Comune di Foggia paga maggiorato per un totale di circa 5 milioni di euro, pagati fino al 2017 con il costo del personale che è tutto foggiano.
“La nostra mozione per ricalibrare la tariffa passò e Landella si dimise per questioni politiche e i consiglieri, oggi tutti candidati folgorati sulla via di Damasco, riapprovarono il piano della tariffa. Sia Episcopo sia il candidato di centrodestra espressione di Landella queste cose non le vogliono perché ci sono interessi molti forti”, attacca il candidato sindaco.
“Perché i nostri cittadini devono essere vessati? Qualcuno può dire a Decaro che non può fare la differenziata con gli utili dei foggiani? Basta con la soggiacenza politica: Decaro caccia i soldi”, ha proseguito.
“Le due grosse coalizioni hanno un esercito di 500 candidati ma usciranno sempre gli stessi che hanno sostenuto alternativamente, se non insieme, il sistema. Cassitti responsabile della emergenza abitativa è candidato con Episcopo, ma sosteneva Landella alle Primarie”.












