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Home - Gargano, cantiere nautico da abbattere: “Devono farlo con me dentro”. Iannone replica: “È abusivo”

Gargano, cantiere nautico da abbattere: “Devono farlo con me dentro”. Iannone replica: “È abusivo”

Di Redazione
10 Settembre 2023
in Cronaca
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Hanno suscitato scalpore le dichiarazioni di Pietro Coccia, titolare di un cantiere nautico realizzato sul porto canale di Capoiale, che ha recentemente perso davanti al Consiglio di Stato la sua ultima battaglia giudiziaria per salvare il detto cantiere dalla demolizione. Nei giorni scorsi, da noi intervistato, ha ribadito che il cantiere è stato costruito con i dovuti permessi e che non ha nessuna intenzione di andare via. “Se lo vorranno demolire, lo devono fare con me dentro”.

Immediata la risposta: “Non c’è alcun motivo che possa giustificare il mantenimento di quel cantiere nautico a Capoiale”, riferisce Piero Iannone, amministratore della società Cosmopolitan titolare di una stazione di rifornimento di gasolio marino per imbarcazioni confinante con il cantiere in questione realizzato circa quattro anni fa da Pietro Coccia sul demanio marittimo di Capoiale concessogli in locazione dal Comune di Cagnano Varano.

“La Cosmopolitan – aggiunge Iannone – è titolare da circa 20 anni di una stazione di rifornimento di carburante posta sulla sponda di levante del porto canale di Capoiale – riferisce Iannone – ed assicura un fondamentale servizio di approvigionamento per tutta la marineria della zona. Nel 2012 il Comune di Cagnano Varano ha rilasciato un primo permesso di costruire in favore della ditta Coccia (P.d.C. n. 22/2012) per la realizzazione di una attività di rimessaggio per imbarcazioni, da ubicarsi proprio al confine con il nostro distributore di gasolio marino – precisa Iannone – a seguito del quale ci siamo subito resi conto che l’insediamento di una simile attività, praticamente attaccata al nostro distributore, ci avrebbe pesantemente penalizzato in quanto si sarebbero inevitabilmente creati ingorghi e facili collisioni all’interno del porto canale, già peraltro di esigua larghezza, in particolare tra le imbarcazioni in entrata e in uscita dal nuovo rimessaggio e quelle che si avvalgono del nostro servizio di rifornimento di carburante, in tal modo intralciando e rendendo incomodo il normale esercizio della nostra fondamentale attività commerciale”.

“Avverso tale permesso di costruire rilasciato in favore della ditta Coccia – prosegue Piero Iannone – da noi ritenuto illegittimo sotto molteplici profili, abbiamo quindi subito deciso di proporre ricorso al TAR Puglia, che con sentenza n. 132/2017 ha accolto le nostre doglianze ed ha annullato il detto permesso. Come se non bastasse, però, nel 2018 il Comune di Cagnano Varano ha rilasciato un nuovo permesso di costruire in favore della ditta Coccia (P.d.C. n. 19 del 4.12.2018), sempre ai fini della realizzazione del citato rimessaggio, oltre che un successivo permesso in variante nel 2019 (n. 30), per cui anche avverso tali nuovi permessi abbiamo dovuto proporre un nuovo ricorso, che è stato anch’esso definitivamente accolto dal Consiglio di Stato con la nota sentenza n. 6191/2021. Non posso che ringraziare il mio legale di fiducia – l’avvocato Domenico Fasanella – per la straordinaria attività difensiva svolta”.

Ne consegue che per effetto di tali sentenze della giustizia amministrativa il cantiere nautico nel frattempo realizzato dal sig. Pietro Coccia è divenuto completamente abusivo, per cui proprio in ragione di tanto l’Ufficio Tecnico del Comune di Cagnano Varano ha adottato gli appositi provvedimenti di repressione delle opere realizzate, che si sono sostanziati dapprima nella emissione da parte dell’Ufficio Tecnico dell’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi in data 19.10.2021, e successivamente nell’emissione da parte dello stesso UTC in data 6.7.2022 del provvedimento di acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale, già peraltro facente parte del demanio comunale (ex demanio dello Stato), con conseguente disdetta del rapporto di locazione in precedenza intercorso tra il Coccia ed il medesimo Comune di Cagnano Varano.

Il Coccia ha anche impugnato dinanzi al TAR Puglia ed al Consiglio di Stato i suddetti provvedimenti repressivi dell’abuso edilizio in questione, che tuttavia sono stati tutti respinti con le ultime sentenze intervenute nelle scorse settimane; da qui lo sgombero del cantiere nautico da ultimo disposto dal sindaco del Comune di Cagnano Varano nei confronti della ditta Coccia con apposite ordinanze del 25.8.2023 e del 30.8.2023, alle quali tuttavia quest’ultimo non intende ottemperare.

“È inutile che il Coccia nel tentativo di salvare il cantiere adduca l’alibi di essere l’unico cantiere nautico del Gargano Nord – aggiunge Iannone – ed è inutile che tenti pure di coinvolgere nella vicenda i pescatori del posto; simili ragioni – oltre a non essere nemmeno veritiere, essendovi altri cantieri navali ancor più attrezzati e perfettamente operanti a Rodi Garganico ed a Termoli, oltre che a Manfredonia – non possono giustificare in alcun modo la sua permanenza nel cantiere ed il suo rifiuto di sottrarsi al corso della giustizia”.

Abbiamo interpellato sulla questione l’avvocato Domenico Fasanella, che ha assistito la società Cosmopolitan in tutti i giudizi sinora celebratisi; il legale nel confermare la ricostruzione dei fatti di cui sopra ha ribadito come “il sig. Pietro Coccia non ha alcun titolo che gli consenta di rimanere ancora all’interno del cantiere nautico in questione, che dovrà essere inevitabilmente demolito con il conseguente ripristino dello stato dei luoghi, già oltretutto da tempo disposto dall’Ufficio Tecnico del Comune di Cagnano Varano; proprio da ultimo il Consiglio di Stato, per quanto ve ne fosse ancora bisogno – prosegue l’avv. Fasanella – ha espressamente rilevato che “non appare revocabile in dubbio che i vizi che hanno determinato l’annullamento del PDC n. 19/2018 rivestano natura sostanziale e non, come sostenuto da parte appellante, meramente formale e/o procedimentale”, giungendo espressamente a dichiarare “l’insanabilità” di tali vizi e concludendo che “in caso di annullamento in sede giurisdizionale del titolo edilizio, la conseguenza primaria sia la restituzione in pristino…”.

“Del tutto doverosamente quindi – conclude l’avv. Fasanella – il Sindaco del Comune di Cagnano Varano ha ordinato lo sgombero del cantiere in questione, al cui utilizzo il Coccia era stato negli ultimi mesi temporaneamente autorizzato dallo stesso Sindaco con provvedimenti di dubbia legittimità. Tali ultimi provvedimenti sindacali di sgombero, così come anche i precedenti provvedimenti repressivi dell’abuso già adottati dall’Ufficio Tecnico, non potranno restare soltanto sulla carta ma dovranno essere portati alla loro materiale esecuzione, anche con l’assistenza della Forza Pubblica nell’ipotesi di perdurante resistenza ad oltranza del Coccia, in disparte ogni altra considerazione”. Finora nessun rappresentante del Comune di Cagnano Varano ha rilasciato dichiarazioni, per cui non resta che attendere gli ulteriori sviluppi della vicenda.

Tags: Capoiale
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