La Società Civile di Foggia e Capitanata.Neo Aps insieme, con i loro referenti Pasquale Cataneo, Lucia Aprile, l’inegner Gianfranco Consiglio e il sindacalista Vincenzo Cataneo, hanno illustrato quanto previsto dalla società pubblica Ferrovie dello Stato Italiane s.p.a. presso la stazione di Foggia. L’azienda pubblica vuole installare dei pannelli solari nelle aree dismesse, pregiudicando per sempre i possibili progetti di valorizzazione di quella zona, che fa da cesura tra la città e il Villaggio Artigiani, Rione Diaz e Rione Martucci.
Il Comune di Foggia e Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e FS Sistemi Urbani S.r.l. il Gruppo FSI, nel 2019 hanno inteso sottoscrivere un protocollo sulla riqualificazione e rifunzionalizzazione degli edifici e degli spazi afferenti il “quartiere ferrovia”. Il 9/1/2023 la società Ferservizi del gruppo FSI, pubblicava un bando di gara dal titolo “Italia-Roma: Lavori di copertura di tetti con pannelli solari 2023/S 006-014060 – Servizi di pubblica utlità” per l’istallazione di pannelli fotovoltaici nel terreno retrostante la stazione centrale di Foggia sul quale persistevano numero 8 binari in disuso.

“Quest’area costeggia interamente viale Fortore – hanno spiegato gli attivisti – ed è strategica per la rigenerazione urbana e il miglioramento dell’accessibilità per due altre zone urbane di Foggia come i Rioni Martucci e Diaz, per il Villaggio Artigiani dove insistono numerosi esercizi commerciali e imprese nonché caserme, penitenziario ed altri attrattori di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano. Come Associazioni di cittadinanza attiva e promozione sociale, riteniamo che per la cittadinanza residente, per le imprese allocate e per i lavoratori/fruitori dei servizi presenti in tali ambito, un secondo fronte di accesso da viale Fortore alla stazione centrale possa essere realizzato al pari di quanto già fatto in altri contesti urbani sia in Puglia che in altre regioni, e come ad esempio è previsto si faccia a Lecce.
Tale previsione, in uno con la valorizzazione delle altre aree presenti nel contesto urbano e ferroviario di Foggia, attraverso un collegamento rapido con l’altra parte della Città può migliorare, con alcune progettualità, sia l’intermodalità del trasporto urbano ed extra-urbano che la multifunzionalità di infrastrutture esistenti e altre da realizzare, per poter ridurre l’uso del mezzo privato, il congestionamento del traffico cittadino e quindi la riduzione delle emissioni di CO2 migliorando l’ambiente e la vivibilità delle zone cittadine interessate”.
“La stazione non è più periferia, ma divide la città in due parti. I rioni Diaz e Villaggio Artigiani sono staccati, non ha senso- ha rimarcato Consiglio- È fuori luogo una progettualità che elimina per sempre un secondo ingresso alla stazione ferroviaria. Si può evitare di mettere pannelli a terra, ci sono i tetti, i pannelli. Si può creare un nodo intermodale con delle pensiline per pannelli”.
“Tanto altrove è stato già realizzato- ha sottolineato Cataneo, che dei trasporti è esperto- qui a Foggia vengono osteggiati atti di indirizzo. Il protocollo è stato dimenticato dai sottoscrittori. Noi abbiamo la necessità e la volontà, il 20 presenteremo una bozza progettuale al prefetto Vincenzo Cardellicchio. Fondazione Monti Uniti e Rotary Club aveva finanziato un bando , Architetture per Foggia, che aveva illustrato già dei progetti su quelle aree”.
Per la prima volta anche la Regione Puglia ha messo nero su bianco gli investimenti da effettuare in Capitanata e in particolare a Foggia. Per l’ultimo miglio ferroviario, la maggioranza di Michele Emiliano ha previsto finanziamenti per la logistica delle merci e dei porti per il quale si chiede il finanziamento della Foggia Manfredonia col ripristino del collegamento con il porto industriale oltre alla rimozione armamento nel centro urbano di Manfredonia con l’elettrificazione dell’intera linea.
Per il Nodo di Foggia si chiede invece la realizzazione del secondo fronte di stazione nelle aree non più funzionali all’esercizio ferroviario per favorire l’accessibilità territoriale alla linea AV/AC, la realizzazione bretella merci, sulla linea adriatica e itinerario AC Bari Napoli il raddoppio della lunetta di interconnessione e la finalmente la nuova stazione AV Foggia Cervaro ferma restando la centralità di Foggia Centrale.
“Un segnale di come è stato sciocco ritardare la realizzazione della seconda stazione è la presenta di un Intercity che partirà da Napoli a Bari e che impiegherà molti minuti in più. Con costi minimi un quarantesimo che costa un intervento di gallerie, la seconda stazione consentirebbe sviluppo non solo per Foggia. Doveva essere operativa dal primo semestre del 2022, uno studio dell’Università Federico II attesta che l’alta velocità porta nelle città 7 punti di Pil in più. Foggia riacquisterebbe la sua centralità”.












