• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - M5S al lavoro per “prendersi” Foggia. Conte insiste sulla legalità: “Chi osa negare la mafia non ama la città”

M5S al lavoro per “prendersi” Foggia. Conte insiste sulla legalità: “Chi osa negare la mafia non ama la città”

Di Antonella Soccio
9 Giugno 2023
in Immediato TV, Politica
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È un’onda umana emozionata quella che accoglie l’ex premier Giuseppe Conte a Palazzo Dogana per l’evento legalitario “Foggia alza la testa”, organizzato dai vertici del M5S locale con i due coordinatori Mario Furore e Leonardo Donno. Prima dell’incontro con il leader e con l’ex procuratore antimafia Federico Cafiero de Raho, oggi parlamentare pentastellato, Conte ha dialogato con le delegazioni dei partiti e dei movimenti civici del centrosinistra. Presenti la presidente del PD pugliese Lia Azzarone, Massimo Colia e Rosario Cusmai per i civici emilianisti e il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti.

È ancora presto per parlare di nomi di possibili candidati sindaci per Foggia, città il cui Comune è stato sciolto per mafia. Serve una squadra, ha ribadito più volte Conte. Furore ha invitato moltissimi pezzi della società civile. Dalla Comunità Politica di Luciano Beneduce e Fedele Cannerozzi a Roberta Tarquinio, figlia dell’ex senatore Lucio, e Fabio Romano. Tanti i curiosi. In prima fila tutti gli eletti compresa l’assessora Rosa Barone, ma Conte non ha voluto rispondere sul limite del doppio mandato.

“È emozionante vedere tanta gente – ha detto in esordio Donno –. Quando abbiamo pensato cosa fare per la nostra città abbiamo subito pensato che qualsiasi discussione ed iniziativa che ci vedrà impegnati non può prescindere dalla legalità. Onestà, il M5S ha tra i suoi principi l’etica pubblica. Questo è il primo incontro con la cittadinanza e con le associazioni che hanno deciso di alzare la testa.
Il M5S è garante. È un onore essere al fianco di Cafiero de Raho. È da qui che parte il percorso del M5S, i nomi vengono dopo, noi abbiamo sempre messo davanti i programmi. Serve rinnovamento,  chi si è reso protagonista dello scioglimento non entri più nelle istituzioni”.

Ha rivendicato il suo lavoro l’onorevole Marco Pellegrini: “Veniamo da una ferita profondissima ma necessaria, è come se avessimo tagliato un arto in cancrena che stava infettando il tessuto della città. Ora è il momento di indicare una via di giustizia sociale. Non siamo stati spettatori silenti quando la mafia penetrava l’economia della città e il Comune. Noi siamo quelli che hanno portato la Dia a Foggia, siamo stati gli unici, chiedevamo ai consigli comunali di esprimersi”.
Furore dal suo canto ha letto le carte dell’inchiesta e della relazione di scioglimento, nel passaggio che indica gli ex amministratori asserviti ad interessi personalistici.
“Noi come M5S ci siamo dichiarati subito a favore dello scioglimento, che sia chiaro”, ha rimarcato con forza ricordando gli episodi di infiltrazione. Dai soldi dei Servizi Sociali “dati pro manibus” a membri della criminalità sino agli alloggi assegnati a esponenti di primo piano della Quarta Mafia.
“Se qualcuno oggi pensava che avremmo annunciato il nome del candidato sindaco si sbagliava. Devono venire prima i temi e le linee per stabilire le alleanze, con un ragionamento tematico. Serve una vera squadra e un lavoro con la squadra dello Stato per risollevare la città”.

A tal proposito Federico Cafiero de Raho è stato netto. “Lo scioglimento è un fatto di una gravità straordinaria, non è avvenuto mai lo scioglimento di un capoluogo di provincia dopo il caso di Reggio Calabria. Un capoluogo è una guida, ha un significato molto più ampio e rilevante. Lo scioglimento è un fatto eccezionale a livello nazionale. Cosa dimostra? Ancora una volta dimostra che le mafie allignano e prosperano dove c’è illegalità. Lo scioglimento prende avvio quando vengono rilevati fatti di corruzione, chi guida il Comune invece di assicurare un buon andamento ha asservito agli interessi personali il ché è di per sé grave. Poi si è aggiunto il condizionamento mafioso, c’erano frequentazioni con soggetti riconducibili alla mafia, ci sono stati appalti e servizi a soggetti riconducibili alle batterie mafiose. Ovunque sono indispensabili le regole, che non costituiscono un ostacolo allo sviluppo perché consentono la competizione. Trasparenza, pubblicità e regole sono mancate a Foggia. È necessario che tutti si facciano guardiano delle regole in questo Comune. Un sindaco, deve essere baluardo nel Comune contro illegalità e infiltrazioni. Il sindaco non può diventare il percorso delle infiltrazioni, il sindaco deve dire no”.

Ancora più deciso l’intervento di Conte, che prima di parlare ha stretto la mano di Pino Panunzio e Giovanna Belluna, figlio e nuora di Giovanni Panunzio, imprenditore edile ucciso dalla mafia foggiana.
“Chi nega la mafia non ama la città. Siete qui perché volete alzare la testa. La mafia è insidiosa perché qualcuno pensa di potersene avvantaggiare, la mafia è un sistema che si presenta come un sistema clientelare, ma dobbiamo capire che è come una colata di cemento sullo sviluppo di una città. Parlo sempre con imprenditori del Sud che mi dicono quanto sia difficile operare in territori come la provincia di Foggia. La mafia distorce completamente le regole del gioco, quei vantaggi diventano privilegi per pochi, mentre invece i vantaggi di tutti devono diventare diritti. La prospettiva di un appuntamento elettorale è importante, Foggia si gioca tanto del suo sviluppo, si gioca tanto in termini di rilancio del tessuto produttivo. La prospettiva alternativa è che ci sarà uno spazio sempre più asfittico, con la conseguenza che i nostri giovani dovranno sempre andare al Nord e all’estero”.

Tags: Giuseppe Conte
Articolo precedente

A Vieste le mani giganti di Quinn per celebrare i valori universali dell’umanità. Ecco il “Building Bridges”

Articolo successivo

Candela, niente tasse per chi apre impresa in zona Pip. “Un’opportunità da non lasciarsi sfuggire”

Articoli correlati

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Giuseppe Conte torna in Puglia: tappa a San Giovanni Rotondo per sostenere Rossella Fini

Ballottaggi, il Pd punta al tris in Puglia: Trani, Molfetta e San Giovanni Rotondo nel mirino del campo largo

No Tax Day a Foggia, gazebo e raccolta firme contro l’aumento dell’Irpef regionale

La marea rosa conquista Vieste: sold out e migliaia di visitatori per la festa del rosato

Elly Schlein

Ballottaggi, Elly Schlein torna in Puglia: tappa anche a San Giovanni Rotondo per sostenere Rossella Fini

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024