Benzinai poco propensi allo sciopero: “Se chiudiamo due giorni per noi è la fine”. Poche file ai distributori

A differenza di tante altre città a Foggia almeno oggi il tanto preannunciato assalto al pieno non c’è stato

Dalle 19 di questa sera è scattata la grande serrata dei benzinai in tutta Italia. Meno che a Foggia e provincia. La quasi totalità delle pompe di carburante non chiude. “Se chiudiamo due giorni per noi è la fine, come facciamo a pagare tutte le spese che abbiamo”. C’è anche chi come Mimmo Scarciello, gestore dell’Eni di Viale Ofanto, vorrebbe fermarsi, ma non lo fa. “Se potessi si che farei sciopero, purtroppo non me lo posso permettere, e quindi lavoro regolarmente”.

A differenza di tante altre città a Foggia almeno oggi il tanto preannunciato assalto ai distributori non c’è stato. “Se la trovo la benzina la metto, altrimenti me ne sto a casa. L’unico dato di fatto – racconta un’automobilista – è che il gasolio ha superato le 2 euro e nessuno dice niente”. “Il pieno? E come faccio con questi prezzi. Continuo a mettere 10 euro, di più non posso”. In effetti anche oggi vistosi aumenti: la benzina ha subito un incremento di prezzo dello 0,88%, mentre il gasolio dello 0,61%. Sarà l’effetto sciopero? “Evidentemente si, l’ennesima speculazione a danno di noi cittadini”.



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