I Giardini della memoria, al liceo “Lanza-Perugini” di Foggia riflessioni sulla Shoah con musica e parole

Appuntamento venerdì 27 gennaio nell’Aula Magna di Piazza Italia con importanti testimonianze e canti della tradizione sefardita. La dirigente scolastica, Mirella Coli: “Celebriamo il dovere del ricordo con l’intera comunità scolastica e illustri relatori”

Si intitola “I Giardini della Memoria. Riflessioni sulla Shoah” l’evento organizzato dal liceo “Lanza – Perugini” di Foggia in occasione del Giorno della Memoria. 

Venerdì 27 gennaio 2023, a partire dalle ore 9.30 nell’Aula Magna del liceo classico “Lanza”, dopo i saluti della dirigente scolastica Mirella Coli, interverranno Alessandro Yoram Nathan Scuderi su “Quante Shoah”; il docente Francesco Torbidoni su “Estirpare le radici: ricorrenze e corrispondenze storiche nell’antisemitismo moderno”; la docente Albertina Della Croce su “L’isola della rugiada divina” e il maestro Fabrizio Piepoli su “Gli ebrei Sefarditi e le diaspore del Mediterraneo. Conversazioni poetico-musicali”. Modera Grazia Vetritto, docente del liceo “Lanza – Perugini”.

L’evento prevede un intermezzo musicale con canti della tradizione sefardita, grazie alle esibizioni di Grazia Vetritto (voce) e Fabrizio Piepoli (voce, chitarra classica, liuto arabo e saz). 

“Zakhor, ovvero il dovere della memoria. È questo un concetto molto importante nella cultura ebraica – spiega la prof.ssa Albertina Della Croce del ‘Liceo Lanza – Perugini’ – perché la vita del popolo ebraico costruisce la sua storia proprio sulla memoria. Ma è un dovere di tutti i popoli ricordare la storia, affinché essa sia di insegnamento. È ciò per cui vissero e scrissero Elie Wiesel, Simon Wiesenthal, il cacciatore di nazisti, Primo Levi, dopo la terribile esperienza nei campi di concentramento. È un dovere nostro, quando non ci saranno più testimoni diretti, ricordare l’abominio nazista, affinché resti un ricordo perenne. Un ricordo perenne non solo della malvagità umana, ma anche di un popolo che, nella sua storia millenaria, tante volte ha subito la persecuzione ma, ogni volta, è rinato ed ha saputo ricostruirsi, conservando le sue tradizioni e la sua identità”. 

“I Giardini della memoria. Riflessioni sulla Shoah” fa parte di un percorso più complesso di celebrazione della Giornata della memoria con il racconto di usi, costumi e tradizioni – anche culinarie – della comunità ebraica. 



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