Vescovo e cittadini di Manfredonia: “Impianto Energas sarebbe ghiotto bersaglio di attentati terroristici”

Moscone a capo di una lunga lista di sottoscrittori di una lettera inviata a forze armate, Nato e politica locale e regionale: “Progetto nasce da fraudolenta bugia ed è esplosivo per il territorio”

Chiesa e associazioni insieme per dire no all’Energas. Cresce il malcontento a Manfredonia per la possibile installazione di un mega deposito gpl in riva al golfo. Il vescovo Franco Moscone guida un gruppo che ha sottoscritto una lettera inviata al Governo, alle forze dell’ordine, alla Nato e ai rappresentanti locali e regionali della politica.

“Sollecitiamo a fornire, in tempi brevissimi, al Consiglio dei Ministri dell’Italia – che nella prossima assise prevede l’approvazione dell’installazione del deposito di cui all’oggetto – argomenti tecnici strategici che sconsigliano l’insediamento del mega deposito di gas gpl in quanto altamente esplosivo e considerato dalla Direttiva Seveso ad alto rischio rilevante.

Nella prospettiva di una guerra, in cui possa essere coinvolta l’Italia, la strategica operatività dell’Aeroporto Militare di Amendola – Foggia verrebbe sicuramente messa a rischio dalla vicinanza di un siffatto impianto pericolosissimo, il più grande impianto di gas GPL d’Europa (non di metano di cui si vorrebbe limitare la dipendenza dalla Russia) obsoleto e anacronistico. Pertanto: considerato che il progetto Energas fonda le sue radici sulla fraudolenta bugia che il sito dell’insediamento disterebbe ‘circa 40 Km’, come si legge nel Rapporto di Sicurezza del 1997 a pag. 122, dal più vicino aeroporto Militare del 32° Stormo di Amendola: Aeroporto Foggia-Amendola, distanza confermata nell’Aggiornamento Studio di Impatto Ambientale del settembre 2013, a pag. 125, e non già 12 chilometri in linea d’aria come è nella realtà. Addirittura in quello del maggio 2015 il riferimento alla distanza del più vicino aeroporto militare è addirittura magicamente scomparso”.

Secondo chi scrive, “vista l’importanza strategica elevatissima di questo aeroporto nella Nato – essendo infatti un aeroporto militare ‘operativo’ – sede del sistema di difesa con velivoli telecomandati a distanza (droni) e destinato a ricevere gli F35 con testate nucleari; considerato che dal 27 gennaio del 2022 ha poi anche la funzione di ‘Nato QRA’ e stante la forte preoccupazione dei cittadini che l’impianto Energas possa diventare ghiotto bersaglio di attentati terroristici o militari per colpire la base Militare vicina”, le associazioni chiedono alle autorità di intervenire presso il Consiglio dei Ministri, perché venga negato l’insediamento in parola per le ragioni rassegnate”.

Di seguito, i sottoscrittori della missiva: il vescovo di Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste Franco Moscone, il presidente Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, Lipu Puglia presidente Enzo Cripezzi, Italia Nostra Gargano terre dell’Angelo il presidente Michele Conoscitore; l’associazione politico culturale Manfredonia Nuova, la presidente Iolanda D’Errico, il Caons, presidente Matteo Starace, il Coordinamento Salute e Ambiente La Presidente Maria Rosa Porcu; Uciim: Unione Cattolica Insegnanti Presidente Arcangela Bisceglia; Amci: Associazione Medico Cattolici Italiani Il Presidente Giuseppe Grasso; Ammi: Associazione Mogli dei Medici Italiana la presidente Mariantonietta Totta; Operatrice Turistica Manfredonia Vittoria De Salvia; Magliette Bianche Portavoce Luigi Starace; CittadinanzaAttiva Referente per Manfredonia Eleonora Pellico; Europa Verdi-Verdi Manfredonia, Cooportavoce Alfredo De Luca e Innocenza Starace; Fareambiente Puglia, il presidente Francesco Bacchelli Coordinamento Pace Referente Filippo Lupoli; Laboratorio delle Idee Manfredonia Referente Gregorio Carmone; Cooperativa Pescatori Sirio, la presidente Michela Di Candia; Yachting Club “Marina del Gargano” presidente Luigi Tridello.



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