Tempesta perfetta al Comune di Manfredonia, Rotice fa fuori il suo assessore di punta: “Divergenze inconciliabili”

Il sindaco revoca l’incarico ad Angelo Salvemini dopo il caso dell’appalto sulla pubblica illuminazione. “Venuto meno il rapporto fiduciario”

Storia finita tra Gianni Rotice e Angelo Salvemini. Dopo la lettera dell’assessore ai Lavori Pubblici che evidenziava ombre sul caso della pubblica illuminazione, il sindaco di Manfredonia gli ha revocato l’incarico. Un vero e proprio terremoto per il Comune sipontino, Salvemini, infatti, era stato uno dei candidati più suffragati alle scorse elezioni, elemento di punta della giunta tanto da ricevere le deleghe più delicate e rilevanti. Ma ora è tutto finito come recita un decreto sindacale con le seguenti motivazioni: “Le vicende politiche di questi ultimi giorni hanno determinato delle incomprensioni sia dal punto di vista politico che dal punto di vista personale tra l’assessore ed il sottoscritto sindaco tali da non consentire il sereno svolgimento delle proprie funzioni”.

E ancora: “Questo potrebbe minare i rapporti professionali e lavorativi all’interno della Giunta Comunale e far venir meno le basi per una futura e proficua collaborazione in merito agli indirizzi programmatici. Tale situazione ha accentuato una instabilità politico-amministrativa con ripercussioni sulla funzionalità dell’amministrazione comunale, facendo venir meno il rapporto fiduciario tra il sottoscritto sindaco e l’assessore comunale. Dato atto che nel corso di questi ultimi giorni tra l’assessore Salvemini e parte dell’amministrazione comunale sono emerse divergenze inconciliabili tali da compromettere la realizzazione del programma di mandato e pregiudicare irreparabilmente i presupposti fiduciari che avevano determinato la nomina alla carica di assessore comunale”.



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